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Archive for the ‘San Leo’ Category

Un libro che parla di San Leo

San Leo – Grafh Edizioni, 2010

pp.94, euro 4,50

Il libro di Nevio Matteini, già edita da Cappelli, è una preziosa guida storica e artistica. Il suo interesse per San Leo nacque a seguito della scoperta di documenti inediti, trovati presso l’Archivio di Stato di Pesaro quando era impegnato a realizzare il libro “Il conte di Cagliostro. Prigioni e morte nella fortezza di San Leo”. Dal libro si desume che questa regione era abitata dalla preistoria, mentre sotto la dominazione romana era divenuta un centro urbano ricco di pregevoli elementi architettonici. Nel 1797 fece parte della Repubblica Cisalpina.

Tra i suoi monumenti vi sono la Pieve medievale, la più antica del Montefeltro, il Duomo del 1173, la Chiesa e il Chiostro di Sant’Igne (forse fatti erigere da San Francesco), e la Rocca, ricordata da Dante nel Purgatorio, dove furono rinchiusi Giuseppe Balsamo detto il Cagliostro, Andrea e Felice Orsini e il mazziniano Aurelio Saffi. La nuova edizione del libro è stata curata dal figlio di Matteini, Annio Mario. Nel libro si possono ammirare le belle immagini di Davide Menghini, amico dello scrittore, tra le più significative vi è sicuramente quella del tronco dell’olmo sotto cui predicò San Francesco.

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Eventi a San Leo – Autunno 2011

“La città più bella d’Italia?

San Leo: una rocca e due chiese”.

(Umberto Eco)

 

Eventi autunno

Domenica 25 settembre 2011

Palazzo Mediceo, ore 16.00

Sfollati italiani a San Marino e a San Leo durante la II Guerra Mondiale. Canti, musica, balla e testimonianze di accoglienza degli sfollati riminesi.

 

Domenica 2 ottobre 2011

Teatro di Pietracuta, ore 17.00

Incontri con l’autore e Cesare Padovani

Viaggio nelle immagini. Un excursus culturale sulla percezione e sulla raffigurazione.

 

Sabato 8 ottobre 2011

Scampo di Garibaldi

Commemorazione dell’evento dello scampo di Garibaldi tra San Marino e Saiano.

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I monumenti di San Leo

La Cattedrale di San Leo è dedicata a Santo Leone patrono ed ha uno stile romanico-lombardo che porta a datare l’edificio nel 1173. Ha ricche decorazioni interne soprattutto di tipo scultoreo. La sua pianta è a croce latina con tre navate e transetto, ha una bellissima cripta e un ampio presbiterio rialzato.

La Torre Campanaria sorge isolata sulla cima del Monte della Guardia, una delle due sommità del Masso San Leo. Costituiva con gli altri edifici la “Cittadella Vescovile”, residenza del Vescovo di Montefeltro che fu distrutta nella metà del secolo XIV dai Malatesta, signori di Rimini. Ha una forma quadrata, ma nel suo interno si trova una costruzione a pianta circolare più antica.

 

La Rocca di San Leo

La Rocca di San Leo

Il Palazzo Mediceo venne edificato tra il 1517 e il 1523 come residenza del Governatore di San Leo e del Montefeltro per conto della Repubblica Fiorentina, lo stemma della città di Firenze, il Giglio, è scolpito in una pietra che riporta la data 1521, si trova inoltre lo stemma di Papa Giulio II della Rovere. La famiglia della Rovere ampliò, tra la fine del cinquecento e gli inizi del Seicento, il Palazzo aggiungendo la sala del teatro. Attualmente qui sono ospitati il Museo d’Arte Sacra e l’ufficio turistico della città. 

Il Convento di Sant’Igne fu fondato da San Francesco nel XIII secolo a circa due chilometri dal centro abitato. Nella piccola chiesa si trova un affresco con la Madonna in trono con il Bambino e i Santi del 1535 e un segmento del tronco di olmo sotto il quale San Francesco predicò a San Leo. L’albero fu abbattuto nel 1662. Su un lato della chiesa si trova un chiostro, mentre la sala capitolare è ricca di due monofore trilobate che testimoniano lo stile gotico della architettura francescana.

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San Leo

L’entroterra romagnolo si estende fino ai confini con la regione Marche con il suo paesaggio tipico, i suoi boschi e i suoi antichi borghi medioevali. E proprio nelle Marche, in provincia di Pesaro-Urbino, si trova il Comune di San Leo con l’antico castello della Signoria dei Montefeltro eretto su un massiccio macigno roccioso che domina la Valle del Marecchia. Questo comune ospitò l’eremita di origine dalmata Leone che contribuì con San Marino allo sviluppo del cristianesimo in questa parte di Italia intorno al IV secolo.

Piazza di Leo

Piazza di San Leo

Dall’anno 1000 il nome di questa località divenne San Leo, in omaggio al Santo, fu sede vescovile dal X secolo e luogo di rifugio di Berengario II. Ma vide anche il passaggio di San Francesco nel 1213 e del sommo poeta Dante Alighieri nel 1306. Fu conquistato e occupato dalla Signoria dei Medici, dalla famiglia dei Della Rovere fino a quando nel 1631 divenne un possedimento dello Stato Pontificio.

Le origini della fortezza di San Leo, progettato da Francesco di Giorgio Martini, sono lontane nel tempo, risalgono infatti all’epoca degli scontri fra Goti e Bizantini nel VI secolo. Fu conquista e occupata a lungo da Federico da Montefeltro (intorno al 1441). Per coloro che attraversano l’entroterra romagnolo e arrivano in questa località il castello di San Leo appare un tutt’uno con la roccia su cui è stato costruito. Durante l’occupazione dello Stato Pontificio fu trasformato in prigione e nelle sue celle fu rinchiuso il Conte di Cagliostro. Continuò a svolgere tale funzione fino al 1906. Al suo interno oggi sono realizzate interessanti mostre di armi e di armature, di strumenti di tortura, di divise medioevali.

Rocca di Leo

Rocca di San Leo

La pieve di San Leo è dedicata a Santa Maria Assunta, si tratta del più antico monumento del Montefeltro che fu eretto secondo la tradizione sulla piccola celletta in cui San Leone si ritirava in preghiera (secolo IV). La chiesa ha una pianta basitale con tre navate con cripta e presbiterio rialzato su cui si eleva il ciborio del IX secolo. L’ingresso alla Pieve è sui lati della stessa a causa del terreno scosceso su cui si innalza. Sono state trovate tracce di restauri risalenti all’ XI secolo.

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