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Archive for marzo 2011

La storia di Brisighella

Le origini della città di Brisighella risalgono alla fine del 1200, quando il condottiero Maghinardo Pagani da Susinana edificò, su uno dei tre scogli di selenite, una roccaforte, oggi nota come Torre dell’orologio, la più importante della Valle del Lamone per controllare il castello di Baccagnano, sulla riva destra del fiume Lamone. Qui si erano rifugiati i Manfredi, signori di Faenza, dopo esserne stati da lui cacciati. Nel XIV secolo i Manfredi, signori di Faenza, fecero costruire sul picco adiacente una rocca.

Un piccolo borgo dalle caratteristiche scale di gesso incominciò a svilupparsi intorno a questa costruzione e lungo la Via del Borgo (nota anche come “Via degli Asini”), una strada coperta del XII secolo, sopraelevata ed illuminata da mezzi archi, che aveva anche una funzione difensiva. Attualmente sono ancora visibili “Il Torretto”, un bastione della cinta muraria quattrocentesca, e un secondo bastione costituito dall’abside della chiesa di S. Croce.

La Rocca invece fu edificata nel 1310 dai Manfredi, signori di Faenza, rimase a questa famiglia fino al 1500, quindi passò per soli tre anni a Cesare Borgia. Dal 1503 al 1509 appartenne ai Veneziani che costruirono il grandioso maschio e due lati delle mura, poi fece parte dello Stato Pontificio. Alla fine del 1500 i due torrioni furono ricoperti da un tetto. Insieme alla Rocca, La Torre dell’Orologio fino al 1500 costituì il sistema difensivo del centro abitato.

Le mura cittadine erano interrotte da tre porte che consentivano l’ingresso in città: Porta Buonfante, Porta Fiorentina e Porta Gabalo, verso Faenza. Porta Buonfante abbattuta nell’Ottocento, conduceva verso i campi, sui fianchi della collina. Una lapide segnala che nelle vicinanze si trovava fin dal 1626 un piccolo pilastro con un’immagine della Madonna, in seguito trasferita nel santuario in cima al colle e venerata sotto il titolo del Monticino. La Porta delle Dame segnava invece l’ingresso dell’antico paese e della Via del Borgo o degli Asini. La denominazione sembra derivi dal fatto che qui le signore del paese accoglievano i forestieri.

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Longiano è un piccolo comune Romagnolo che si trova fra Cesena e Rimini. Si possono ammirare un Castello del 1059, la Chiesa Parrocchiale “Colleggiata S. Cristoforo” e il Teatro “E. Petrella”. In particolare però i devoti si recano a Longiano per l’immagine miracolosa del SS.mo Crocifisso, venerata nel Santuario Omonimo e custodita dai Frati Minori Conventuali.

 

Il Santuario

La chiesa originaria probabilmente di stile gotico ed impreziosita di pitture del ‘300 della Scuola riminese, si può ammirare un frammento di “Madonna con Bambino”,  a causa del cedimento del terreno fu demolita. Nel 1764 monsignor Francesco Manzi consacrò l’attuale costruzione di stile neoclassico realizzata dall’arch. Pietro Borboni. I capitelli e i cartigli furono realizzati da Antonio Trentanove. Nel 1828 la chiesa fu elevata a Santuario. Durante il devastante bombardamento del 7 ottobre 1944 coro, nicchia, altare, decorazioni e affreschi furono distrutti e solo grazie al restauro del 1965 che il Santuario potè risorgere all’antico splendore.

 

La miracolosa immagine del SS. Crocifisso

L’immagine del Crocifisso è di scuola giuntesca, è dipinta su tela applicata a tavola del sec. XIII. I devoti venerano il crocifisso per un fatto prodigioso avvenuto il 6 maggio 1493 quando una vitella donata ai Frati nel passare davanti alla Sacra Immagine s’inginocchiò reverente e si alzò solo dopo la benedizione del Padre Superiore. Fu così che si acclamò Gesù Crocifisso e fu effettuata la prima processione per le vie del paese. L’immagine accuratamente restaurata è conservata in una nicchia realizzata su disegno del prof. Gildo Atti di Bologna (1965). L’associazione l’Arciconfraternita del SS.mo Crocifisso, sorta nel 1705, ha la funzione di promuovere il culto di Gesù Crocifisso, il suo membro più illustre è il Sommo Pontefici S. Pio X.

 

Il Santuario è stato arricchito da una gradinata marmorea che porta fino al Crocifisso miracoloso, da un coro in Noce e un grande organo, dalla Mensa e Tabernacolo secondo le disposizioni della riforma liturgica.

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Eventi 3000 presenta:

VII Festival del gusto

XXVIII Fiera degli Antichi Sapori di mare e di terra

VIII Festival dell’Artigianato e dei sapori

 

Festival del gusto – VII Edizione

Degustazione di vino e prodotti tipici romagnoli.  Dibattito: “Promuovere il sistema fieristico e del turismo enogastronomico nel territorio e per il territorio. Grande festa di Carnevale con musica, animazione e clown per i più piccoli.

25-26-27 Febbraio 2011 – dalle ore 9.00 alle ore 20.00

CENTRO CONGRESSI – PALACE HOTEL -SERRAVALLE – RSM

Ingresso gratuito

 

XXVIII Fiera degli Antichi Sapori di mare e di terra

22-23-24-25 Aprile 2011

Cattolica – Rimini Piazza 1° Maggio, lungomare Rasi Spinelli

Grande manifestazione con partecipazione di aziende che operano nel settore dell’enogastronomia e dell’artigianato provenienti da tutto il territorio nazionale. Vendita di prodotti tipici e assaggi gratuiti.

 

VIII Festival dell’Artigianato e dei sapori

17 – 18 – 19 Giugno 2011

Savignano sul Rubicone (FC) Piazza Borghesi – Corso Vendemmini – Via Cesare Battisti

Esposizione e vendita di prodotti dell’artigianato locale. Vendita di prodotti enogastronomico e mescita di vini tipici locali.

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