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Archive for the ‘Gemmano’ Category

Riserva naturale di Onferno

La Riserva Naturale Orientata di Onferno, istituita nel 1991, si sviluppa su 274 ettari all’interno del Comune di Gemmano. Il cuore pulsante della riserva è costituito da grotte sotterranee scavate nel gesso dallo scorrere millennario di acqua nel sottosuolo. Le grotte sono abitate da una particolare fauna e da una numerosa colonia di pipistrelli costituita da circa 7000 esemplari appartenenti a otto diverse specie.

Le grotte sono un habitat naturale per questi organismi adattati a vivere nell’oscurità, ogni anno nascono migliaia di esemplari per cui questa di Onferno si può considera una delle più popolose colonie di chirotteri (pipistrelli) della regione.

L’estensione delle grotte è di 700 metri, dei quali sono visitabili, negli orari previsti e su prenotazione, circa 300 metri. La visita richiede la dotazione di casco protettivo e lampada, il percorso in grotta prevede l’accompagnamento di una guida esperta. La temperature all’interno delle grotte è di circa 12 gradi.

Presso il Centro visite della Riserva si trovano il Museo Naturalistico e il Museo Multimediale, entrambi gestiti, con la Riserva Naturale di Onferno, dall’Associazione WWF Rimini. Alle attività didattiche è dedicato il Centro di Educazione Ambientale Cà Gessi.

 Il Centro visite della Riserva si trova nell’antica Pieve di Santa Colomba. Qui i visitatori ricevono tutte le informazioni relative alla riserva e al territorio circostante. Nel Museo Naturalistico gli ospiti possono compiere un viaggio alla scoperta delle caratteristiche geologiche e faunistiche della Riserva. Nel Museo Multimediale sono ospitate conferenze, esposizioni, proiezioni.

 

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La Battaglia di Gemmano

Il paese di Gemmano ha vissuto come tutto l’entroterra romagnolo il dramma della II Guerra Mondiale. Questo luogo quasi nascosto tra le montagne e le colline è stato attraversato dalla Linea Gotica, o Gotenstellung, la linea difensiva realizzata dalle truppe tedesche allo scopo di fermare o quantomeno rallentare l’avanzata delle truppe alleate verso il Nord del paese. Lo scopo era quello di programmare un ritiro ordinato di tutti i soldati tedeschi verso la Germania. La linea gotica si estendeva da Massa Carrara a Pesaro e per un lungo e doloroso periodo divise il paese in due parti: mentre il nord dell’Italia era ancora occupato dai tedeschi l’Italia del sud era già stata liberata dalle truppe alleate.

La pianura Padana

La pianura Padana

Combattendo duramente nel tentativo di spingere il nemico verso il passo del Brennero il fronte arrivò nella pianura padana. La battaglia di Gemmano si svolse tra il 4 settembre e il 15 settembre del 1944, particolarmente cruenti furono i combattimenti del giorno 9 settembre quanto le truppe inglesi attaccarono ben quattro volte le postazioni tedesche della Wehrmacht. Proprio a causa degli aspri combattimenti Gemmano viene ricordato nei libri di storia come la “Cassino dell’Adriatico”. Quei tragici eventi sono documentati dalla rassegna fotografica conservata nel Municipio di Gemmano. Se ci si trova a fare una gita a Gemmano o alle Grotte di Onferno può essere molto interessante visitare questa mostra cinematografica.

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Gemmano

Gemmano è la meta privilegiata di tutti coloro che amano l’entroterra romagnolo, le sue colline, le sue rocche, i suoi castelli e i suoi mille angoli in cui si ritrova ancora immersi nella natura intatta ed incontaminata. 

Questa località in provincia di Rimini si trova ad una altitudine di 404 metri sul livello del mare, sulle colline alle spalle della Riviera Adriatica,  e confina con le seguenti località: Auditore, Mercatino Conca, Monte Colombo, Montefiore Conca, Montescudo, San Clemente e Sassofeltrio, molte delle quali in provincia di Pesaro-Urbino. Si suddivide nelle frazioni di Farneto, Zollara, Marazzano e Onferno (l’antica Castrum Inferni) dove si trovano le suggestive grotte carsiche, le uniche naturali della Val Conca. Se pur di estensione limitata, le grotte sono fortemente suggestive ed interessanti dal punto di vista speleologico e faunistico

Il paese di Gemmano

Il paese di Gemmano

Il suo nome deriva da “Gemma in mano” in quanto una leggenda narra che un soldato etrusco sia stato catturato ed ucciso dai soldati romani mentre si recava dalla fidanzata per portarle un anello. Nel luogo in cui il soldato fu ucciso venne fondata la città. La presenza dei romani in questa zona è testimoniata dai resti di mura romane sulle pendici della collina, mura che non sono ancora state riportate alla luce integralmente.

Il suo territorio fu occupato inizialmente dalla Signoria dei Malatesta, poi dallo Stato Pontificio fino all’unità d’Italia. Sulle colline che lo circondano furono edificati il castello di Onferno, Marazzano e Gemmano. Quello di Gemmano fu un castello conteso ed importante ma del suo prestigioso passato è rimasta solo qualche rovina (come ad esempio le antiche mura restaurate di recente). Una leggenda lega questi luoghi al sommo poeta Dante Alighieri. Il poeta, dopo essere stato ospite del conte Ugolino della Faggiola, mentre fuggiva da Firenze per recarsi a Ravenna, scese lungo la valle del Conca per cercare una grotta o un anfratto in cui rifugiarsi a causa di un temporale. Si narra che proprio da queste grotte, chiamate allora “Inferno”, abbia tratto ispirazione per la scrittura del suo poema “La Divina Commedia”.

La chiesa di Gemmano

La chiesa di Gemmano

 

La località si presta  in modo particolare per varie forme di escursionismo, in particolare per il trekking, per la mountain bike e per le escursioni a cavallo, quanto agli amanti della buona tavola l’invito è rivolto a tutti per il giorno 14-15-16-17 agosto 2008  alla Sagra della pappardella al cinghiale. Le stradine del paese si riempiono di stands gastronomici dove si possono gustare le specialità della zona a base di carne di maiale. La sfoglia delle pappardelle viene sapientemente impastata a mano e “tirata” con il mattarello dalle bravissime “ardore” romagnole, il sugo è saporito e il tutto viene accompagnato da degustazioni di vino Sangiovese e Trebbiano. La Sagra viene arricchita con l’allestimento di mostre fotografiche, la proposta di giochi popolari, concerti di musica folk e balli in piazza. 

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Le grotte di Onferno

L’entroterra romagnolo è senza dubbio uno dei luoghi più affascinanti dell’Italia settentrionale: nel giro di pochi chilometri si possono visitare l’antica Repubblica di San Marino che si stende intorno al Monte Titano, il castello Malatestiano di San Leo, Santarcangelo di Romagna, le Grotte di Onferno (nel comune di Gemmano), il castello d’Albereto e vari ricchi borghi antichi.

Immersi nel verde della Valle del Conca si trovano anche ottimi agriturismi dove sostare piacevolmente per il pranzo.  Qui predominano i cibi semplici, legati alle tradizioni e al passato. Per chi vuole soggiornare per brevi periodi molti agriturismi mettono a disposizione dei clienti comodi bungalow con camera da letto con tv, frigo bar, bagno privato e angolo cottura. Chi è arrivato in questa zona deve effettuare anche una visita alle splendide grotte della Valle di Onferno, una valle dall’aspetto selvaggio dove sembra che l’uomo non abbia mai posto piede con il fosso del Burano e la Ripa della Morte,  ricca di calanchi e di dirupi.

Le grotte sono state originate dall’erosione prodotta da un torrente sotterraneo sulle numerose vene di gesso che si trovavano in questa zona, arrivano ad una profondità di 70 metri e sono ricche di formazioni cristalline chiamate “perle di grotta”. Una visita particolare merita anche la Sala Quirina con i suoi enormi “mammelloni”. Le grotte sono popolate di pipistrelli che durante il giorno pendono silenziosi dai soffitti e di notte volano alla ricerca di cibo. Da visitare sono anche la ex pieve di Santa Colomba, attuale Centro Visite, il Museo Naturalistico Multimediale e il Giardino della flora collinare. Nel 1991 è stata realizzata la Riserva Naturale Orientata di Onferno.

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