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Archive for the ‘Verucchio’ Category

Verucchio: sagre ed eventi

Nei mesi di agosto e di settembre di ogni anno il borgo di Verucchio si trasforma in un perfetto borgo rinascimentale, non solo perchè l’ambiente è stato perfettamente restaurato e recuperato all’antico splendore dei tempi della Signoria dei Malatesta, ma perché si svolgono le “Feste dei Malatesta”. Ci trova immersi in pieno spirito rinascimentale perché osservando una rigorosa ricostruzione storia vengono organizzati tenzoni tra cavalieri, rituali arcaici, giostre cavalleresche, parate, grandi banchetti in piazza e nelle strade, cene di corte e di popolo. Per due lunghi mesi questo paese dell’entroterra romagnolo coinvolge gli spettatori in una unica ed originale ricostruzione storica.

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Nel mese di maggio, in piena fioritura delle rose, si organizzano mostre, convegni e concorsi dedicati a questo fiore che sboccia negli angoli più caratteristici di Verucchio, creando originali macchie di colore dai profumi inebrianti. Si tratta delle Rosa Fresca Aulentissima che viene coltivata anche negli splendidi giardini del vecchio borgo.

A luglio ha luogo “Verucchio Festival”, appuntamento immancabile con la musica etnica e le nuove tendenze musicali.
Con l’autunno hanno luogo a settembre, e precisamente la seconda domenica del mese, “La fiera de Quatorg” e nel mese di gennaio “La fira de Bagoin”, culmine della gastronomia romagnola dove al centro di ogni piatto c’è la carne di maiale.

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La Rocca del Sasso

I luoghi di interesse culturale dell’entroterra romagnolo sono molti, per cui, dopo una lunga passeggiata a contatto con la natura ed un pranzetto a base di specialità locali si possono visitare rocche, castelli, musei. In particolare a Verucchio si possono visitare la Rocca Malatestiana e la Rocca del Passatello. La Rocca Malatestiana è chiamata anche “Rocca del Sasso” in quanto è stata realizzata sullo sperone di roccia che sovrasta la Valle del Marecchia.

Molto ben conservata fu costruita nel secolo XII, da allora ha visto il sovrapporsi e l’integrarsi di diverse parti architettoniche fino al XVI secolo, subendo opere di ampliamento e fortificazione, in particolare ad opera dei Malatesta che la occuparono, a partire dalla fine del 1100, per circa trecento anni. Verucchio fu un paese di notevole importanza perché diede i natali al fondatore della Signoria dei Malatesta, il Mastin Vecchio, e per la sua posizione strategica anche se i Malatesta si stabilirono poi a Rimini. Accanto alla torre duecentesca ci sono le parti volute nel 1450 dal Sigismondo Pandolfo Malatesta. Di interesse sono la Sala Grande, il mastio con il suo terrazzo panoramico e le segrete. Il suo interno è diventato in pratica un grande museo in quanto le sue sale ospitano mostre e allestimenti. Attualmente è conservata una importante collezione di armi medioevali, fra le quali la prima bocca di fuoco occidentale, armi ad avancarica, armature del quattrocento, archibugi e una bombarda del XV secolo.

All’interno della Rocca del Sasso si trova la Torre del gufo con un orologio la cui installazione risale all’11 agosto 1956. Nella Sala Grande è possibile ammirare il maestoso albero genealogico dei Malatesta realizzato su una intera parete.

La Rocca del Passerello con la relativa porta è stato il secondo nucleo fortificato di Verucchio, purtroppo sui suoi resti è stato costruito il Monastero di Santa Chiara. Si sono conservati solo l’antica ed imponente porta da cui si entra in Verucchio costeggiando le antiche mura di San Giorgio.

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Comune di Verucchio

Il Comune di Verucchio, chiamato Vròcc in dialetto romagnolo, si trova nell’entroterra romagnolo, nella bassa Valle del Marecchia, in provincia di Rimini collocandosi fra il mare e la collina ad una altitudine di circa 330 m s.l.m.  Si arrocca su un punto dal quale è possibile dominare tutta la vallata sottostante fino al mare e a San Marino, con il quale confina, non a caso il nome del comune deriva dal latino “vero occhio”. Si suddivide nelle frazioni di Brocchi, Cantelli, Case Montirone, Case Pellicioni, Pieve Corena, Ponte Verucchio, Villa Verucchio.

Le origini della città risalgono al X e VII secolo a.C. come si è potuto ricostruire con i reperti rinvenuti con gli scavi effettuati nel 1893, negli anni intorno al 1970 e nel 2005. In particolare sono stati rinvenuti monili, capi di vestiario, vasellame, armi e soprattutto ricchi arredi funebri. Alcuni studiosi li hanno attribuiti alla civiltà villanoviana, altri a quella etrusca, in ogni caso si trattava di una popolazione evoluta e ricca.

Il fiume Marecchia ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della città di Verucchio in quanto lungo questo corso d’acqua si sono sviluppati intensi commerci, gli abitanti potevano controllare le rotte adriatiche che collegavano la Grecia, l’Oriente e l’Europa Centrale inoltre la sua foce costituiva un attracco sicuro per le navi. Il tramonto della civiltà etrusca fu seguito dallo sviluppo della civiltà romana grazie alla vicinanza con la città di Rimini (Arimmna per gli Etruschi e Ariminum per i Romani). Grazie all’esercito romano Verucchio potè difendersi dalle invasioni barbariche soprattutto quando la pianura padana venne occupata dai Longobardi Verucchio rimase unita alle terre della Romania (terre di Roma) che costituirono il primo nucleo della Romagna. Dopo un lungo periodo di decadenza e di abbandono nel 1200 questi territori divennero, per la loro posizione strategica, parte integrante della Signoria dei Malatesta. Anzi si può dire che Verucchio è considerata la culla dei Malatesta essendo nato proprio in questa regione il fondatore della dinastia, quel “Mastin Vecchio” di cui parla Dante Alighieri, il sommo poeta, nella Divina Commedia quando dice:
E’l mastin vecchio e ‘l nuovo da Verucchio, che fecer di Montagna il mal governo, la dove soglion fan d’i denti succhio.”

Per vedere come raggiungere Verucchio clicca qui:

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Il Museo di Verucchio ha la sede presso un ex Monastero. Si tratta del Monastero di Sant’Agostino, che si trova fuori le mura cittadine di antica origine medievale, ad una estremità del paese.

Il Monastero risale al XII secolo e fu successivamente ampliato nel 1700, furono aggiunte la chiesa e le filande. Destinato a diversi utilizzi nel corso degli anni seguenti, finì con l’essere abbandonato al degrado ed alla rovina negli anni ’70. Sottoposto ad un lungo ed scrupoloso restauro fu destinato infine per le sue grandi sale a museo.

Nelle sale sono conservati i reperti archeologi rinvenuti nelle necropoli verucchiesi. Lo studio di questi materiali ha consentito di ricostruire la cultura e le tradizioni di una particolarissima civiltà sviluppatasi in queste terre tra il IX e il VII secolo avanti Cristo: la Comunità Villanoviana di Verucchio e sulle trasformazioni avvenute nel suo seno tra il IX e il VII secolo a. C. Gli oggetti rinvenuti sono utensili, come quelli per la tessitura, armi, bardature dei cavalli e gli elementi dei carri, oggetti usati per vita quotidiana come il vasellame, ceramico e bronzeo, rare stoffe per vestiti e arredi, suppellettili in legno per le case e altri materiali, molti raffinatissimi gioielli in ambra e in metalli nobili.

Il Museo Civico Archeologico si trova in Via S. Agostino, tel.0541/670222, chi arriva a Verucchio, per lavoro o per vacanza, non deve perdere l’occasione di ammirare gli oggetti qui custoditi.

Altre visite d’obbligo sono quelle alla Rocca Malatestiana o Rocca del Sasso, alla porta e alla Rocca di Passerello, alle Mura del Fossato, alla Chiesa Collegiata con i suoi due crocefissi del secolo XIV e XV e, fuori dal paese alla Pieve (secolo X) e al Convento francescano del 1215 dove si trova un antichissimo cipresso che ha la fantastica età di 700 anni.

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Il comune di Verucchio si trova a 14 Km. da Rimini, ha una estensione di 27,07 Km quadrati. Prima della nascita di Cristo, tra il IX e il VI secolo, fu la sede della raffinata civiltà Villanoviana.  Nel Museo Civico Archeologico Villanoviano sono conservati preziosi preziosi reperti dell’età villanoviana-etrusca (gli oggetti sono stati trovati nelle tombre del IX-VI sec. a.C.). Tutto nel paese parla del suo passato medioevale, numerose testimonianze sono emerse dai siti archeologici, molti scavi sono ancora in atto, ma anche dalle antiche pievi, e dalle chiese e dai conventi ricchi di statue, quadri e mosaici. Un’altra testimonianza del passato di Verucchio è la grande Rocca, una delle più grandi e possenti dimore della Signoria dei Malatesta dalla quale si vede il più bel panorama della Romagna. Qui è nato il Mastin Vecchio, fondatore della dinastia dei Malatesta di Rimini.

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In località “Il Doccio” è possibile visitare l’ Oasi di Cà Brigida, che si estende per 17 ettari lungo il Rio Felisina, qui si trovano boschi, aree coltivate e una casa colonica con il parco annesso. L’Oasi fa parte delle riserve del WWF, al suo interno si può visitare la sala dove sono esposte le testimonianze di Storia Naturale della Valle e la biblioteca del Centro Documentazione Ambientale del WWF di Rimini.

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