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Archive for ottobre 2009

La Fiera di San Martino, organizzata dal Comune di Santarcangelo di Romagna, è la storica festa dedicata a San Martino, probabilmente la fiera più rinomata della Regione e  nota in tutta Italia. Si tratta di una grande mostra-mercato dove si rinnovano di anno in anno la cultura e le antiche usanze. Da sabato 7 novembre 2009 a domenica 8 novembre 2009, mercoledì 11 novembre 2009 si svolgerà questa fiera, nota in tutto l’entroterra romagnolo anche come la Fiera dei Becchi.

La Fiera di San Martino originariamente era una mostra mercato per i contadini dell’entroterra romagnola che compravano bestiame e sementi. La Fiera è nota anche come la “Fiera di Bech” (Fiera dei Becchi, ovvero dei cornuti). Venivano appese un paio di grandi corna sotto l’Arco della centrale piazza Ganganelli, le corna dovevano segnalare oscillando, se la persona che vi passava sotto in quel momento era stata vittima del tradimento dell’altra metà. Ancora oggi le corna sono appese sotto l’arco in occasione della festa e se quando una persona vi passa sotto oscillano, vuol dire di si tratta di un “cornuto”.

Il programma della fiera è ricco e vario: – le bancarelle saranno presenti tre giorni: sabato 7, domenica 8 e mercoledì 11 novembre 2009; – gli altri settori merceologici, invece, funzioneranno per cinque giorni, da sabato 7 a mercoledì 11 novembre (i commercianti ambulanti saranno almeno 300, gli espositori specializzati saranno circa 250) Accanto alle tradizionali bancarelle che esporranno oggetti di abbigliamento, casalinghi, bigiotteria, oggetti retrò  ma anche auto e macchine agricole, vi sarà la tradizionale esposizione di oggetti di antiquariato e di  artigianato artistico. Tutta la città sarà invasa da bancarelle fin nei suoi angoli più reconditi e lontani. Sarà allestita anche una grande area giochi all’area Campana con un luna park che farà la letizia di grandi e piccini . Le iniziative collaterali saranno costituite da due pregevoli appuntamenti, divenuti ormai incontri fissi: il 12° Palio della Piadina, domenica 8 novembre, che metterà a confronto i personaggi pubblici ed i cittadini privati, la sfida sarà vinta da coloro che avranno steso e cotto la migliore piadina romagnola, e la 41^ Sagra Nazionale dei Cantastorie organizzata in collaborazione con l’A.I.CA., Associazione Italiana dei Cantastorie.

Anche quest’anno Casa Romagna in piazza Ganganelli e La Casa dell’Autunno in piazza Marconi saranno dedicate rispettivamente all’enogastronomia locale e delle regioni d’Italia, a tutti i visitatori saranno offerti stuzzicanti assaggi di tartufo, di miele, di olio, di formaggio, di conserve e di buon vino novello. Per la prima volta a Santarcangelo sarà ospitato uno stand con tutte le specialità gastronomiche del Trentino. Le buone osterie della città, in piazza Marconi, in via De Bosis e nella zona del Parco prepareranno i buoni piatti della cucina romagnola. La  Fiera di San Martino  infatti, rappresenta un appuntamento immancabile per tutti gli abitanti di questa terra romagnola, qui si possono trovare i ragazzi che hanno marinato la scuola, gli appassionati di antiquariato, i cultori del buon cibo, insomma un pubblico di visitatori vario per censo ed età che vuole festeggiare l’autunno e tutti i suoi prodotti: le caldarroste accompagnate da un bicchiere di Cagnina, il buon vino novello di questa terra.

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Il Touring Club Italiano ha selezionato e certificato alcune località dell’ Entroterra Romagnolo assegnandogli la prestigiosa bandiera arancione. Il T.C.I. è  una organizzazione no-profit che dal 1894  ha l’obiettivo di diffondere i valori del turismo e della “cultura della tutela dell’ambiente e del paesaggio” e accompagnare i viaggiatori con pubblicazioni e guide.

Il T.C.I. ha varato un progetto che prevede di premiare le località dell’entroterra italiano (con al massimo 15.000 abitanti) che offrono un turismo di qualità sia nell’offerta di servizi che nella accoglienza turistica, con l’assegnazione della Bandiera arancione. Tale idea è nata e si è sviluppata in Liguria nel 1998 allo scopo di valorizzare l’entroterra ligure, ancora lontane dai normali flussi turistici tradizionali. I comuni candidati sono sottoposti ad attenti esami per cui per il comune si tratta di valorizzare le risorse locali, sviluppare la cultura dell’ accoglienza, dare impulso all’artigianato e alle produzioni tipiche. 
Bagno di Romagna

Bagno di Romagna

L’assegnazione della bandiera si basa su un modello di analisi (Modello di Analisi Territoriale) che prevede dei sopralluoghi nelle aree interessate ed una analisi accurata delle località che hanno richiesto l’assegnazione della bandiera arancione attraverso ben 135 criteri, alcuni dei quali sono: 

  1. accoglienza: informazioni (siti internet-segnaletica stradale- trasporti);
  2. ricettività e servizi: alberghi, ristoranti, servizi vari;
  3. fattori di attrazione turistica: monumenti, resti archeologici, storici, eventi folcloristici;
  4. qualità ambientale: raccolta differenziata e educazione ambientale; 
  5. valutazione qualitativa: arredo urbano ed atmosfera.
Entroterra di Bagno di Romagna

Entroterra di Bagno di Romagna

Per il turista la bandiera arancione è garanzia di una offerta turistica di qualità, soprattutto perchè il marchio è temporaneo (durata due anni) ed è subordinato al mantenimento dei requisiti.

L’assegnazione della bandiera arancione è garanzia per il tussrista che sa che si tratta di luoghi in cui sono state affettuate serie analisi, attraverso

Le bandiere arancioni della Regione Emilia-Romagna sono: Bagno di Romagna-Bobbio-Brisighella-Busseto-Castell’Arquato-Castelvetro di Modena-Castrocaro Terme e Terra del Sole-Fanano-Fiumalbo-Fontanellato-Longiano-Monteleone (frazione di Roncofreddo)-Montefiore Conca-Portico e San Benedetto-Premilcuore-San Leo-Sestola-Verucchio-Vigoleno (frazione di Vernasca)
Hotel Euroterme

Hotel Euroterme

L’ iniziativa è in continua evoluzione, fino ad ora sono state assegnate le bandiere arancioni a 100 comuni.

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