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Archive for the ‘Gradara’ Category

Eventi da vivere nella piacevole località di Gradara

 

Settimana di San Valentino

Gradara d’Amare

La festa di tutti gli innamorati sarà celebra con iniziative culturali, letture, animazione, musica, danze medievali, degustazione di prodotti tipici e visite animate. Tutto sotto l’insegna di due grandi e famosi innamorati celebrati da Dante: Paolo e Francesca.

 

Da Giugno a Settembre

Tutti i giovedì al Castello

Rievocazione della chiusura della porta del borgo. Corteo storico, danze medievali, antichi mestieri. Aperture serali della Rocca con visite guidate. Cene e degustazioni di prodotti tipici nei ristoranti del borgo tutti i martedì.

 

Terzo week-end del mese di luglio.

Assedio al Castello

Solenne rievocazione dell’assedio al Castello di Gradara del 1446 quando Sigismondo Pandolfo Malatesta resistette per ben 43 giorni agli assalti delle truppe di Francesco Sforza e Federico da Montefeltro. Tre giorni dedicati a feste e rievocazioni medioevali. Eventi pirotecnici e musicali

 

Dicembre – Gennaio

Castello di Natale

Corteo storico con l’arrivo dei Re Magi, mercatini spettacoli e musica itinerante, teatro, burattini, concerti musicali e canori in occasione delle feste natalizie.

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La costruzione del Castello di Gradara (comune in provincia di Pesaro-Urbino)  si sviluppò intorno ad una alta torre medievale nel 1150, in seguito i Malatesta trasformarono la torre in Rocca, arricchendola di nuove costruzioni e circondandola con due possenti cinte murarie. Il Castello di Gradara svolgeva per la Signoria di Rimini una duplice funzione:  una funzione difensiva ed una di sontuosa residenza. Come la Rocca di Montefiore anche la Rocca di Gradara era un bene allodiale dei Malatesta, cioè una proprietà acquistata e non ottenuta per concessione pontificia. Nel sistema di sicurezza del litorale tale Rocca si univa in un’ipotetica linea difensiva con le Rocche di Gabicce, di Casteldimezzo, di Fiorenzuola e di Tavullia. Nel 1364 Malatesta Guastafamiglia assegnò Montefiore e Gradara ai figli Malatesta Ungaro e Malatesta Pandolfo, quest’ultimo grande amico del Petrarca era il padre di Malatesta dei sonetti che morì proprio nella Rocca di Gradara. Pandolfo Malatesta era molto interessato alle arti, sia alla poesia che alla pittura, reclutò artisti, anche a Firenze, come Lorenzo Ghiberti che decorò la sua abitazione a Pesaro. Fu sempre Pandolfo che commissionò le decorazioni ad affresco con immagini di eroi e di battaglie nel Castello di Gradara.  

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I monumenti di Gradara

Teatro Comunale (XVIII sec.)

L’attuale Teatro Comunale era compreso originariamente nel complesso architettonico di Palazzo Rubini-Vesin. Ha una platea di 69 posti. Fu adibito a teatro nel 1870 e restaurato nel 1987.

La Chiesa di S. Giovanni Battista (XIII sec.)

La chiesa esiste dal 1290, fu più volte restaurata ed abbellita dai signori di Rimini, i  Malatesta, e dai signori di Milano, gli Sforza. Il Marchese Carlo Barzi-Mosca la restaurò tra il 1770 e il 1790. All’interno di possono ammirare: un crocefisso ligneo dello XV secolo, con tre differenti espressioni del volto, proveniente dalla cappella privata della Rocca, una tela raffigurante “Santa Lucia” di Giangiacomo Pandolci del 1607, una pala di altare di Lazzarini.

Porta Firau (1697)

Questa porta è l’unico ingresso al castello. D’origine medioevale il ponte levatoio e il fossato sono stati sostituiti alla fine del 1600 dalla rampa e da un portale di legno ancora esistenti. Sulla porta si può leggere la dedica a Giuseppe Firau, delegato pontificio dell’epoca, la data e la firma del maestro costruttore (Giuseppe Vichi). Il guardiano della porta era una figura preminente in città perché fin dai primi del ‘900 apriva la porta al levar del sole e la chiudeva all’ora dell’Ave Maria. La porta fu restaurata nel 1997.

Porta Nova

La Porta Nova fu così chiamata perché costruita dopo le mura per garantire un altro accesso al centro storico. I due cardini che si vedono all’interno hanno un importante valore per appassionati cinofili in quanto furono fatti realizzare dal regista Roberto Rossellini che girò proprio qui il film Vanina Vanini nel 1961 con

Chiesa SS. Sacramento (XVI sec.).

La chiesa fu fondata dalla Duchessa Vittoria Farnese nel 1597 per la Compagna del SS. Sacramento. Nel 1750 fu riedificata completamente. La pala d’altare, del 1597, è attribuita al pittore urbinate Cimatori. Di notevole pregio è l’organo a mantice del 1700. Sono conservate le spoglie di S. Clemente, martire romano del II sec.

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L’antico borgo di Gradara

Il Borgo di Gradara può essere definito “la capitale del medioevo” e della Signoria dei Malatesta. Si trova ad una altitudine di 142 metri s.l.m. e dista dal Mare Adriatico, che si riesce ad ammirare dalle alte torri del suo maniero, solo 3 Km,  è lontano 77 Km da Ancona, 16 Km da Pesaro, 31 Km da Urbino, 30 Km da Rimini. Si suddivide nelle frazioni di S. Stefano, Fanano, Granarola e Pieve Vecchia.

L'ingresso al borgo di Gradara

L'ingresso al borgo di Gradara

Le cose da visitare nel Borgo e nella Rocca sono tante:

  • il Museo Nazionale della Rocca che ripercorre la storia delle signorie proprietarie del castello e la storia d’amore di Paolo e Francesca;
  • i Camminamenti di Ronda (percorso panoramico) che consentono di percorrere tutte le mura di Gradara, lunghe ben 550 metri, intercalate da 14 torri quadrate a gola interna. Dall’alto delle torri si può ammirare lo splendido paesaggio dell’entroterra romagnolo, il Monte Titano ed il Montefeltro, e una lunga striscia di costa romagnola che va da Gabicce Mare a Rimini;
  • il Museo Storico con le sue grotte medioevali; 
  • il Palazzo Rubini Vesin, una delle più prestigiose sedi di mostre temporanee di importanza nazionale nel territorio della Provincia di Pesaro e Urbino.

E’ qui che sono tragicamente morti i due disperati amanti, cantati da tutti i poeti: Francesca da Polenta e Paolo Malatesta. Francesca fu sedotta dal cognato Paolo Malatesta raffinato e di bel aspetto, ben diverso dal marito che era un rude e brutale soldato, e se ne innamorò perdutamente. Purtroppo la passione amorosa trascinò entrambi verso una crudele morte. Il marito di Francesca, Giovanni Malatesta soprannominato Gianciotto (lo sciancato), li ucciderà entrambi proprio nel Castello di Gradara.  Sarà proprio Francesca a raccontare a Dante Alighieri del suo eterno amore per Paolo quando il poeta li incontra nel girone dei lussuriosi all’Inferno.  Il loro amore fu cantato anche da Petrarca, Boccaccio e D’Annunzio.

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San Valentino a Gradara

La festa degli innamorati che ricorre il giorno di San Valentino, il 14 febbraio, può essere festeggiata a Gradara. L’entroterra romagnolo deve essere visitato non solo per le bellezze naturali ma anche perchè ricco di storia e di cultura, proprio a Gradara ha avuto luogo la storia di due innamorati famosi, finita tragicamente come cantato anche da Dante nella Divina Commedia: Paolo Malatesta e Francesca da Polenta. In questa deliziosa località rinascimentale viene riprosta l’edizione 2009 di “Gradara d’amare”. Il primo appuntamento è per sabato 14 con il concorso “La più bella dedica d’amore”, come premio una cena romantica per due.

Castello di Gradara

Castello di Gradara

Nel pomeriggio ci sarà la possibilità di visitare il borgo e la rocca in una atmosfera da “amor cortese” che terminerà con una vera e propria lezione di corteggiamento ad opera di cavalieri e dani, tutti i partecipansici ti saranno introdotti agli usi e ai modi delle corti rinascimentali.

Tutti coloro che decideranno di trascorrere l’intera giornata a Gradara saranno intrattenuti da animazione e spettacoli con musici, poeti e maghi. Molto divertente si preannuncia la parodia della Divina Commedia dal titolo “Incontriamoci all’Inferno” , a cura di Cinzia Demi. Il giorno 15 febbraio invece si potrà assistere alla storia di Paolo e Francesca a cura di Korekanè, il tutto in tre minuti.

Non mancherà il tradizionale mercatino di San Valentino, qui le bancarelle venderanno i prodotti tipici della gastronomia locale, come vino, formaggio, salumi e piadina, ma saranno anche esposte le opere di artisti e pittori. Per i più golosi a Palazzo Rubin sarà possibile assaggiare immersi in un ambiente dal sapore settecentesco i saori del vino dolce di Sicilia, delle visciole e del Cecioto della Valpolicella unitamente a tante specialità dolciarie locali.

Per prenotazioni: Pro Loco Gradara tel. 0541/964115 oppure http://www.castello-di-gradara.it.

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