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Archive for febbraio 2013

Giornate dedicate al tartufo bianco pregiato delle colline riminesi e del formaggio di fossa.

La mostra mercato del tartufo bianco pregiato e del formaggio di fossa delle colline riminesi che ha luogo ogni anno, nel mese di Novembre, a Mondaino è forse una delle più importanti dell’entroterra romagnolo. Unitamento alla mostra ha luogo il mercato dei prodotti tipici del territorio e dell’artigianato artistico e l’apertura di punti di ristoro con specialità a base di tartufo, formaggio di fossa e prodotti tipici di Mondaino.

Le specialità di tartufo sono due: il bianco pregiato e il nero. Il formaggio si estrae dal sottosuolo, il “fossa” si ottiene dalla fermentazione naturale del percorino estivo all’interno di apposite fosse di stagionatura. Le fosse sono ambienti sotterranei scavati nel tufo.

I doni di Cerere e Bacco

Cerere era la dea della “crescita dei frutti naturali” e veniva celebrata in coppia con Bacco, dio della fecondazione e delle vigne. Le feste che erano dedicate a questi dei erano occasioni di grandi banchetti con abbondanti libbagioni. A Mondaino, si riscopre una anima godereccia e rurale portando in piazza oltre al tartufo e al formaggio altri pregiati frutti di stagione come l’olio extra vergine di oliva, i formaggi pecorini, il miele e i vini.

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Riserva naturale di Onferno

La Riserva Naturale Orientata di Onferno, istituita nel 1991, si sviluppa su 274 ettari all’interno del Comune di Gemmano. Il cuore pulsante della riserva è costituito da grotte sotterranee scavate nel gesso dallo scorrere millennario di acqua nel sottosuolo. Le grotte sono abitate da una particolare fauna e da una numerosa colonia di pipistrelli costituita da circa 7000 esemplari appartenenti a otto diverse specie.

Le grotte sono un habitat naturale per questi organismi adattati a vivere nell’oscurità, ogni anno nascono migliaia di esemplari per cui questa di Onferno si può considera una delle più popolose colonie di chirotteri (pipistrelli) della regione.

L’estensione delle grotte è di 700 metri, dei quali sono visitabili, negli orari previsti e su prenotazione, circa 300 metri. La visita richiede la dotazione di casco protettivo e lampada, il percorso in grotta prevede l’accompagnamento di una guida esperta. La temperature all’interno delle grotte è di circa 12 gradi.

Presso il Centro visite della Riserva si trovano il Museo Naturalistico e il Museo Multimediale, entrambi gestiti, con la Riserva Naturale di Onferno, dall’Associazione WWF Rimini. Alle attività didattiche è dedicato il Centro di Educazione Ambientale Cà Gessi.

 Il Centro visite della Riserva si trova nell’antica Pieve di Santa Colomba. Qui i visitatori ricevono tutte le informazioni relative alla riserva e al territorio circostante. Nel Museo Naturalistico gli ospiti possono compiere un viaggio alla scoperta delle caratteristiche geologiche e faunistiche della Riserva. Nel Museo Multimediale sono ospitate conferenze, esposizioni, proiezioni.

 

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Un intero mese, Novembre, è dedicato al culto della buona cucina romagnola attraverso quattro saghe rinomate in tutta la romagna:

– Le delizie del Porcello

Durante la festa si rivive l’antico rito dell’uccisione del maiale e la  lavorazione della sua della carne da parte di abili norcini. Del maiale si utilizza tutto, i prodotti possono essere consumati subito e conservati per l’inverno grazie alla essicazione e alla salatura. Durante la festa si possono gustare i ciccioli, lavorati come una volta in capaci paioli direttamente sul fuoco, la profumata coppa di testa, il delicato e raffinato prosciutto , la piccante porchetta e il dolce migliaccio.

– La Sagra della Pera Volpina e del Formaggio Stagionato

La pera volpina, piccola e dura, è un prodotto tipico delle colline romagnole. Questo frutto tondo può essere consumato cotto al forno oppure in acqua e vino. E’ un tipico frutto autunnale e può essere consumato in compagnia di castagne e maroni. Durante la festa saranno venduti nelle bancarelle altri frutti, da tempo lontani dalle nostre tavole: le sorbe, le giuggiole, le nespole, le melagrane, le pere more e suspione. Non mancano naturalmente tanti prodotti tipici del territorio come miele, marmellate e formaggio stagionato.

– Sua Maestà il Tartufo

– La Sagra dell’Ulivo

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