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Archive for maggio 2010

(continua percorsi)

Pilato – Infernaccio (Marche) – Dal lago di Pilato alla gola dell’Infernaccio si trova una rete di sentieri per piacevoli passeggiate in cerca di paladini e sibille tra i Monti Sibillini.

Eremi della Majella (Abruzzo)  – I monti della Majella sono stati meta di pastori ed eremiti, fra questi si ricorda Pietro Angeleri divenuto nel 1294 Papa Celestino V.

Gole del Fiastrone (Marche) – Monti Sibillini – Il lago di Piastra è stato realizzato grazie allo sbarramento del fiume con una diga sul fiume Piastrone.

Cilento e Pollino (Campania e Basilicata) – Nei monti del Parco del Cilento si può passeggiare in boschi di castagni o nei freschi inghiottitoi appenninici che sono innevati anche in agosto, si possono ammirare gli antichi siti archeologici alla scoperta dell’antica Grecia e fare il bagno nei freschi fiumi, ed escursioni nelle grotte. Il Parco del Pollino è il parco naturale più esteso d’Italia, sui Piani si possono ammirare i pini loricati, veri e propri fossili.

Sasso Simone (Marche) – La città del sole si trova su sassi che emergono da fitti boschi di cerri. La città era stata realizzata dai Medici di Firenze.

Gran Sasso (Abruzzo) – Il paesaggio è dominato da altopiani e praterie sconfinate disseminate di antichi borghi medioevali. Si può ammirare l’imponente montagna del Corno Grande (mt.2912).

Ridracoli (Romagna) – Nel bosco che circonda il lago di Ridracoli si può camminare in assoluta tranquillità a contatto con la natura.

Valle Orsigna (Toscana) – Nel Lago di Suviana a Orsigna ci si sente vicini a Tiziano Terzani, scrittore e viaggiatore, che considerava la valle Orsigna suo vero e unico amore.

Parco Nazionale d’Abruzzo (Abruzzo) – Tra i monti della Meta si possono ammirare nel loro ambiente naturale i cervi e i camosci e si può camminare fino al cuore incontaminato delle faggete.

Monte Fumaiolo (Romagna) – Trekking fino all’eremo di Sant’Alberico.

Gargano (Puglia) – Trekking attraverso la lussureggiante foresta umbra ricca di alberi ad alto fusto.

Assisi e Spello (Umbria) – Il sentiero che collega Spello ad Assisi attraversa il Monte Subasio. Questo ambiente incontaminato ha ispirato il “cantico delle creature” di San Francesco.

Cinque Terre (Liguria) – Dall’Umbria alla Liguria per percorrere il sentiero dell’amore, che unisce le cinque terre, attraverso i terrazzamenti coltivati a vigneti ed ulivi.

Frasassi (Marche) – Il fiume Sentino, nel corso dei millenni, ha scavato e modellato rocce e dirupi dando origine ad affascinanti fenomeni carsici.

Pitigliano – Via Cave (Toscana) – Nel cuore dell’Etruria si possono percorrere sentieri scavati nelle rocce di tufo camminando in corridoi racchiusi tra rocce alte fino a 20 metri.

San Leo (Romagna) – Si ripercorre il camino percorso da San Francesco nell’anno 1200 per raggiungere la rocca di San Leo.

Il Sentiero degli Dei – Otto giorni nella costiera amalfitana e nella penisola sorrentina, tra paesaggi lussureggianti e montagne selvagge alte fino a 1440 mt.. Grandi le attrazioni naturalistiche, culturali e storiche. Il Sentiero degli Dei collega i paesi di Postano, Amalfi, Sorrento. Si può fare trekking in riva al mare e nelle riserve naturali. Escursioni sull’isola di Capri e sul Vesuvio. Dal 26 dicembre 2010 al 2 gennaio 2011.

Trekking con le ciaspole nel mesi di dicembre-gennaio-febbraio 2011.

 

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L’Appennino Tosco-Romagnolo è una terra accogliente e meravigliosa, ricca di cultura e tesori naturali nei suoi crinali e nelle sue vallate. Grazie all’Associazione GEA (che riunisce le Guide Escursionistiche Appenniniche, nata nel 2004, si può visitare l’Appennino italiano, conoscere le piante e le loro proprietà, le strutture ricettive costituite da piccoli alberghi ed agriturismi a gestione familiare, camminare con tranquillità per ammirare foreste incantate e praterie sconfinate, scoprire le storie e le leggende del nostro paese. Tutti coloro che amano il trekking non possono perdere l’opportunità di partecipare alle escursioni organizzate dall’Associazione GEA per trascorrere giornate all’aria aperta, vedere posti nuovi, evadere dalla routine quotidiana vivendo semplicemente una splendida giornata a contatto con la natura.

Escursioni dal mese di marzo 2010 al mese di gennaio 2011

Eremo di Cerbaiolo (Pieve S. Stefano) – L’eremo è costruito su un terreno impervio, circondato da una fitta vegetazione che sembra proteggerlo e nasconderlo dalla confusione del mondo.

Festa di primavera (Cesane) – Nel Bosco delle Cesane si festeggia l’arrivo della primavera, all’aria aperta e con corse e giochi nei prati.

Week-end del benessere a Saturnia – Un fine settimana dedicato ai bagni e alle cure termali soggiornando in un agriturismo a Pitigliano.

I forti spagnoli dell’Argentario – Il promontorio del Monte Argentario si affaccia sul mare davanti all’arcipelago toscano, camminando nelle pinete s’incontrano maestose fortificazioni spagnole. I

n Umbria si compie un percorso tra medioevo e natura, si parte dalla città fino all’antico acquedotto della Gola del Bottaccione fino ai monti Eugubini.

Gli eremi dell’Appennino tosco-romagnolo – In origine erano 21 chiese che fin dall’anno mille custodivano la vita religiosa della vallata di Tredozio e Modigliana. Gli eremi sono stati recentemente restaurati.

Il sentiero dei pellegrini sul Gargano (Puglia) – Sul promontorio del Gargano si trovano i resti di necropoli daune, d’antiche abbazie ricoperte dagli arbusti ed eremi a picco sul mare.

Foreste Casentinesi (Romagna) – Un primo percorso, ad anello, che parte da Bagno di Romagna per attraversare antiche mulattiere e fitti boschi. Oppure che parte da Pietrapazza per arrivare alla Siepe dell’Orso dove si trova un’antica chiesa vicina ad un piccolo affluente del Bidente. Nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi si trova la cascata dell’Acquacheta.

Lozzole (Toscana) – Appennino tosco-romagnolo – Il trekking si fa attraverso un crinale appenninico che si trova tra i fiumi Lamone e Senio, qui si trovano i resti di un borgo con una chiesa cinquecentesca ben conservata.

Parco Regionale Corno alle Scale (Emilia) – entro i suoi confini si trovano la cascata del Dardagna, il Santuario di Madonna dell’Acero e l’eremo di Madonna del Faggio.

Camaldoli (Toscana) – L’Eremo di Camaldoli si trova nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, immerso nel silenzio e circondato da abeti secolari.

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San Leo, Novafeltria, Talamello, Maiolo, Pennabilli, Casteldelci e Sant’Agata Feltria sono i sette comuni dell’ Alta Valmarecchia entrati a far parte della provincia di Rimini portandole un patrimonio di natura incontaminata, di vestigia storiche e di prodotti tipici conosciuti e apprezzati in tutto il mondo.

L’Alta Valmarecchia è l’antico cuore del Montefeltro, qui hanno soggiornato personaggi famosi come Dante, San Francesco, Ezra Pound e Cagliostro. I comuni sono entrati a far parte della Provincia di Rimini nell’estate del 2009 dopo un lungo iter burocratico ed una serrata battaglia politica. Ma vediamo di conoscerli da vicino.

Il comune di San Leo, considerato la porta d’ingresso del Montefeltro, ha un ricco patrimonio culturale, sopra una possente roccia si trova la Pieve romanica più antica della regione. Il Duomo, il Palazzo Mediceo e il Palazzo Della Rovere, la Fortezza si possono considerare i monumenti più antichi della zona. Il Comune di Novafeltria è al centro della valle, è ricco di pievi romaniche del XI sec.: a Secchiano, a Santa Maria in Vico e a Novafeltria la pieve di San Pietro in Cunto. Il Teatro Comunale del 1925 è in stile Deco-Liberty. Le specialità culinarie sono i cappelletti in brodo e i tagliolini con gli strigoli, le “lasagne”, ovvero fettuccine con ragù di carne di manzo ed interiora di pollo.

Talamello è ricco di strutture museali, il turismo enogastronomico e sportivo è molto sviluppato, soprattutto quello legato alla mountain bike e al parapendio. Qui si può ammirare il Crocifisso Miracoloso di Talamello, di scuola grottesca, si trova nella chiesa parrocchiale. Talamello è il luogo delle castagne e del formaggio di fossa, che è preparato seguendo il rigoroso disciplinare della Confraternita dell’Ambra. Maiolo è uno dei due più piccoli comuni della vallata, è noto per la Chiesa di S. Maria d’Antico, dove si trova una statua della Madonna di Luca della Robbia, e la Chiesa di S. Apollinare. Si trova anche il Castello Malatestiano sopravvissuto al crollo del 29 maggio 1700 del centro.

Pennabilli si trova per il 33% del suo territorio nel Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello. I prodotti tipici sono il fungo prugnolo, il raveggiolo, formaggio a base di latte vaccino e ovi-caprino e la carne di cinghiale. A Pennabilli Tonino Guerra ha realizzato il suo museo chiamato “I luoghi dell’anima”. Si tratta di un museo diffuso composto dall’Orto dei Frutti Dimenticati, il Rifugio delle Madonne Abbandonate, la Strada delle Meridiane, il Giardino Pietrificato ecc. Il borgo medioevale è composto da due castelli, quello dei Billi sopra la Rupe e quello di Penna sopra il Roccione.

Casteldelci ha un paesaggio integro, è ricco di aziende biologiche ed ha un tasso d’inquinamento a livello zero. Il Ponte Vecchio di Casteldelci è l’unico storico della valle e grazie all’intensa attività archeologica svolta nella zona, con i reperti ritrovati è stato inaugurata la sezione medioevale del Museo Archeologico. Cuore all’occhiello del comune di Sant’Agata Feltria è il suo teatro. Si tratta del Teatro Angelo Marino che risale al 1605, qui Vittorio Gassman ha registrato le letture dell’Inferno. Il tartufo bianco pregiato è un’eccellenza di questo comune, al prezioso tubero è dedicata ad ottobre la Fiera Nazionale.

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