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Archive for giugno 2009

A San Giovanni in Marignano, Cattolica, si trova immerso nel lusso e nella natura il Club Riviera Golf Resort più prestigioso della Emilia Romagna. Tutti gli appassionati di questo gioco possono trascorrere una vacanza al sole e al mare della Riviera Romagnola, soggiornando in uno dei tanti Hotel di Rimini, Riccione o Cattolica, senza trascurare il proprio hobby: il golf. I neofiti possono addirittura usufruire di una  scuola di golf dove si insegnano i primi rudimenti di questo gioco e il significato di parole come: putting green, pitching green, driving range e tante altre.

A San Giovanni in Marignano, una nota località rivierasca non lontano da Rimini, si trova il Riviera Golf Resort, un campo da 18 buche studiato da Caremoli, di cui 9+2 già realizzate, in poche parole un campo con 9 buche, par 37, metri 3.210, con 12 postazioni scoperte e 6 coperte. Rimini significa quindi anche Golf, non il solito golf naturalmente ma un campo immerso nell’arena naturale dell’entroterra romagnolo, intatto ed incontaminato, e a pochi chilometri dalla spiaggia e dal mare dal quale spira una brezza refrigerante e salmastra. Dopo una piacevole partita ci si può recare in uno dei tanti ristoranti che propongono ricchi menù a base di pesce pescato direttamente nel mare Adriatico.

Il Riviera Golf Resort offre la possibilità di praticare anche tanti altri sporti, qui si trovano due piscine, una scoperta di 82 mt. in pietra di Noto, all’aperto e una coperta, un campo da calcetto ed uno da tennis su erba naturale, una moderna  pista da jogging e il carp fishing. Per rilassarsi dopo tanta attività fisica si può usufruire di un centro per trattamenti estetici con parrucchiere, di un centro massaggi, di una sauna, di un bagno turco, di una palestra cardio-fitness by Technogym. Naturalmente non mancano un bar, un ristorante Lounge e il Tee Restaurant. (Info: 0541 956499).

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La porta di ingresso alla Valle del Conca è costituita dal paese di San Giovanni in Marignano sviluppatosi sin dal passato grazie alle sue terre fertili e ricche di prodotti che lo hanno fatto conoscere come il granaio dei Malatesta. Grazie all’ottima produzione vinicola dal 2000 fa parte del Club nazionale delle Città del vino, con città come Asti, Montalcino e Montepulciano. Tra le iniziative del borgo la più importante è senza dubbio la Notte delle Streghe, festa che si svolge nel mese di Giugno ed è legata al solstizio d’estate. Qui si trova il prestigioso Riviera Golf Club, meta irrinunciabile per gli appassionati del gioco del golf, e un centro ippico di pregio, il Riviera Horses.

Ai confini della Signoria invece si trova Montescudo, verso San Marino e il Montefeltro, sopra un crinale che separa la pianura riminese dal primi monti dell’Appennino, fra i quali spicca il Monte Carpegna. Località strategica in passato per la sua posizione, oggi rimane un paese agricolo con ricche coltivazioni dove la trazione contadine si integra con la moderna gastronomia. In particolare la consistenza e la natura dei terreni sono ideali per la coltivazione della patata. Montecolombo è adagiato su una morbida collina dal quale domina il fiume e la pianura sottostante. Il centro storico è ricco di testimonianze medioevali, in specifico sono visibili i resti di antiche fortificazioni. Particolarmente belli sono due antichi lavatoi recentemente restaurati.

Saludecio ha mantenuto fin dal passato la posizione di piccola capitale della vallata, ricco di palazzi signorili. Un luogo in cui si sono fusi le necessità difensive della zona con l’attività agricola e umana. In particolare la settecentesca chiesa di San Biagio, conosciuta anche come Santuario del Beato Amato Ronconi, ospita un ricco museo di arte sacra.  Affascinante e coinvolgente è ogni agosto l’”Ottocento Festival”, una manifestazione che propone esibizioni, mostre, performance ed happening dedicati al XIX secolo ed ispirate alla innovazioni più significative realizzate dall’uomo. Questo paese fa parte anche dell’Ass.ne Italiana Paesi Dipinti grazie agli oltre 40 murales realizzati da Arperc sui muri delle case.

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Mondaino

Chi ama passeggiare a contatto con la natura deve scegliere senza alcun dubbio come meta l’antico borgo di Mondaino, vicino a Saludecio e Montegridolfo proprio nel cuore dell’entroterra romagnolo, al centro degli antichi possedimenti dei Malatesta la potente Signoria della Romagna, che ha distinto la storia di questi territori tra Medioevo e Rinascimento.

Il borgo si raggiunge molto facilmente sia in macchina che in bicicletta dalla pianura e dalle spiagge delle città balneari più famose d’Europa: Rimini, Riccione, Bellaria e Cattolica. Il percorso si snoda attraverso bellissime colline ricche di ulivi e di vigne con piccole valli selvatiche e solitarie. Il centro storico è ricco di vie e di palazzi ed offre al visitatore un vivace e suggestivo percorso partendo dalla Rocca, ora sede del municipio e degli uffici culturali, perfetto esempio della architettura militare malatestiana, fino al paese.

La piazza di Mondaino
La piazza del borgo di Mondaino

La Porta Marina immette direttamente nel borgo e precisamente nella piazza, la maestosa Piazza Maggiore dalla forma semicircolare arricchita da un porticato del 1800. Di particolare fascino sono la Chiesa di San Michele Arcangelo, con i suoi quadri e i paliotti, e il Convento delle Clarisse. Una visita la merita il Museo Paleontologico dove sono esposti rari ed importanti fossili rinvenuti negli scavi realizzati in queste zone. Molto preziosa è la collezione di maioliche rinascimentali, pezzi unici nel loro genere. Soprattutto nel mese estivo si svolgono importanti sagre come il Palio del Daino, la Sagra Musicale e la Manifestazione Latinus Ludus. Questa località quindi offre oltre alla serena tranquillità dei suoi boschi e delle sue campagne spettacoli, feste e  incontri culturali che impediscono di annoiarsi.

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L’antico borgo di Gradara

Il Borgo di Gradara può essere definito “la capitale del medioevo” e della Signoria dei Malatesta. Si trova ad una altitudine di 142 metri s.l.m. e dista dal Mare Adriatico, che si riesce ad ammirare dalle alte torri del suo maniero, solo 3 Km,  è lontano 77 Km da Ancona, 16 Km da Pesaro, 31 Km da Urbino, 30 Km da Rimini. Si suddivide nelle frazioni di S. Stefano, Fanano, Granarola e Pieve Vecchia.

L'ingresso al borgo di Gradara

L'ingresso al borgo di Gradara

Le cose da visitare nel Borgo e nella Rocca sono tante:

  • il Museo Nazionale della Rocca che ripercorre la storia delle signorie proprietarie del castello e la storia d’amore di Paolo e Francesca;
  • i Camminamenti di Ronda (percorso panoramico) che consentono di percorrere tutte le mura di Gradara, lunghe ben 550 metri, intercalate da 14 torri quadrate a gola interna. Dall’alto delle torri si può ammirare lo splendido paesaggio dell’entroterra romagnolo, il Monte Titano ed il Montefeltro, e una lunga striscia di costa romagnola che va da Gabicce Mare a Rimini;
  • il Museo Storico con le sue grotte medioevali; 
  • il Palazzo Rubini Vesin, una delle più prestigiose sedi di mostre temporanee di importanza nazionale nel territorio della Provincia di Pesaro e Urbino.

E’ qui che sono tragicamente morti i due disperati amanti, cantati da tutti i poeti: Francesca da Polenta e Paolo Malatesta. Francesca fu sedotta dal cognato Paolo Malatesta raffinato e di bel aspetto, ben diverso dal marito che era un rude e brutale soldato, e se ne innamorò perdutamente. Purtroppo la passione amorosa trascinò entrambi verso una crudele morte. Il marito di Francesca, Giovanni Malatesta soprannominato Gianciotto (lo sciancato), li ucciderà entrambi proprio nel Castello di Gradara.  Sarà proprio Francesca a raccontare a Dante Alighieri del suo eterno amore per Paolo quando il poeta li incontra nel girone dei lussuriosi all’Inferno.  Il loro amore fu cantato anche da Petrarca, Boccaccio e D’Annunzio.

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