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Posts Tagged ‘Sant’Agata Feltria’

Marco ed io ci siamo recati al Mercatino “Il paese del Natale” a Sant’Agata Feltria (provincia Pesaro-Urbino) in occasione del Natale 2010, dopo aver visitato i presepi ed assaggiato le specialità locali, nel corso di una passeggiata per il paese, la nostra attenzione è stata attirata da un piccolissimo teatro realizzato interamente in legno: il Teatro Angelo Mariani.

 

Il teatro è stato realizzato in una sala di un edificio pubblico, chiamato il “Palazzone”, voluto da Orazio Fregoso, pronipote dei conti del Rettorato di Sant’Agata Feltria, destinata a recite e rappresentazioni teatrali della gioventù santagatese. Solo nel 1690 però si è iniziato ad utilizzare il termine “teatro” per indicare tale sala.

 

Originariamente il teatro era costituito solo dal pacoscenico e dalla platea ove erano allineate file di panche di legno, il tutto era stato realizzato con un finanziamento della Società Condomini di Sant’Agata Feltria. Nel 1743 il mastro Giovanni Venturi, sempre su incarico di tale Società iniziò la costruzione dei primi 26 palchetti. Dieci anni dopo furono ultimati i lavori di costruzioni del terzo ordine.

 

Il sipario e le scene (fondali) furono realizzati dal noto scenografo faentino Romolo Liverani. Si possono ammirare un panorama (sipario) in cui è riprodotta una veduta panoramica di S. Agata Feltria, con la Rocca che fu prima dei Malatesta, poi dei Montefeltro ed infine dei Fregoso, una cucina rustica, una visione notturna di castello, una piazza con campanile, un corridioio con colonnato. Si può vedere anche il campanile quadrangolare crollato nel 1865 e ricostruito con forma circolare dall’architetto Botticelli Santi.

 

Nel 1986 la Società Condomini cedette gratuitamente la proprietà del Teatro al Comune di Sant’Agata Feltria, dal 2010 il teatro è gestito dal Comitato per la Salvaguardia e il Decoro dei Beni Storici e Culturali di Sant’ Agata Feltria in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

 

Il teatro originariamente realizzato per tutta la popolazione fu in seguito destinato ad un pubblico raffinato e colto ed utilizzato prevalentemente dalla nuova borghesi santagatese. Nel 1838 fu fondata l’”Accademia Filarmonica” costituita da giovani dilettanti, a dirigerla fu chiamato Angelo Mariani, un giovane maestro di musica ravennate che ben presto si affermò nei massimi teatri nazionali ed europei. A lui fu intitolato il teatro che fu restaurato nel 1871 ed inaugurato nel 1872, il 1° settembre. Dal 14 settembre 2002 dopo anni di nuovi restauri che lo hanno riportato all’originario splendore il Teatro Angelo Mariani ha rispeto le sue porte al pubblico.

 

Questo teatro è legato anche ad un particolare evento: nel 1992 Vittorio Gassman lo scelse per recitare e registrare per la RAI la “Divina Commedia”. Il teatro sebbene chiuso da tempo, gli era apparso ricco di una magica atmosfera degna dei versi immortali del grande poeta Dante Alighieri.  

 

 

 

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San Leo, Novafeltria, Talamello, Maiolo, Pennabilli, Casteldelci e Sant’Agata Feltria sono i sette comuni dell’ Alta Valmarecchia entrati a far parte della provincia di Rimini portandole un patrimonio di natura incontaminata, di vestigia storiche e di prodotti tipici conosciuti e apprezzati in tutto il mondo.

L’Alta Valmarecchia è l’antico cuore del Montefeltro, qui hanno soggiornato personaggi famosi come Dante, San Francesco, Ezra Pound e Cagliostro. I comuni sono entrati a far parte della Provincia di Rimini nell’estate del 2009 dopo un lungo iter burocratico ed una serrata battaglia politica. Ma vediamo di conoscerli da vicino.

Il comune di San Leo, considerato la porta d’ingresso del Montefeltro, ha un ricco patrimonio culturale, sopra una possente roccia si trova la Pieve romanica più antica della regione. Il Duomo, il Palazzo Mediceo e il Palazzo Della Rovere, la Fortezza si possono considerare i monumenti più antichi della zona. Il Comune di Novafeltria è al centro della valle, è ricco di pievi romaniche del XI sec.: a Secchiano, a Santa Maria in Vico e a Novafeltria la pieve di San Pietro in Cunto. Il Teatro Comunale del 1925 è in stile Deco-Liberty. Le specialità culinarie sono i cappelletti in brodo e i tagliolini con gli strigoli, le “lasagne”, ovvero fettuccine con ragù di carne di manzo ed interiora di pollo.

Talamello è ricco di strutture museali, il turismo enogastronomico e sportivo è molto sviluppato, soprattutto quello legato alla mountain bike e al parapendio. Qui si può ammirare il Crocifisso Miracoloso di Talamello, di scuola grottesca, si trova nella chiesa parrocchiale. Talamello è il luogo delle castagne e del formaggio di fossa, che è preparato seguendo il rigoroso disciplinare della Confraternita dell’Ambra. Maiolo è uno dei due più piccoli comuni della vallata, è noto per la Chiesa di S. Maria d’Antico, dove si trova una statua della Madonna di Luca della Robbia, e la Chiesa di S. Apollinare. Si trova anche il Castello Malatestiano sopravvissuto al crollo del 29 maggio 1700 del centro.

Pennabilli si trova per il 33% del suo territorio nel Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello. I prodotti tipici sono il fungo prugnolo, il raveggiolo, formaggio a base di latte vaccino e ovi-caprino e la carne di cinghiale. A Pennabilli Tonino Guerra ha realizzato il suo museo chiamato “I luoghi dell’anima”. Si tratta di un museo diffuso composto dall’Orto dei Frutti Dimenticati, il Rifugio delle Madonne Abbandonate, la Strada delle Meridiane, il Giardino Pietrificato ecc. Il borgo medioevale è composto da due castelli, quello dei Billi sopra la Rupe e quello di Penna sopra il Roccione.

Casteldelci ha un paesaggio integro, è ricco di aziende biologiche ed ha un tasso d’inquinamento a livello zero. Il Ponte Vecchio di Casteldelci è l’unico storico della valle e grazie all’intensa attività archeologica svolta nella zona, con i reperti ritrovati è stato inaugurata la sezione medioevale del Museo Archeologico. Cuore all’occhiello del comune di Sant’Agata Feltria è il suo teatro. Si tratta del Teatro Angelo Marino che risale al 1605, qui Vittorio Gassman ha registrato le letture dell’Inferno. Il tartufo bianco pregiato è un’eccellenza di questo comune, al prezioso tubero è dedicata ad ottobre la Fiera Nazionale.

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