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Giornate dedicate al tartufo bianco pregiato delle colline riminesi e del formaggio di fossa.

La mostra mercato del tartufo bianco pregiato e del formaggio di fossa delle colline riminesi che ha luogo ogni anno, nel mese di Novembre, a Mondaino è forse una delle più importanti dell’entroterra romagnolo. Unitamento alla mostra ha luogo il mercato dei prodotti tipici del territorio e dell’artigianato artistico e l’apertura di punti di ristoro con specialità a base di tartufo, formaggio di fossa e prodotti tipici di Mondaino.

Le specialità di tartufo sono due: il bianco pregiato e il nero. Il formaggio si estrae dal sottosuolo, il “fossa” si ottiene dalla fermentazione naturale del percorino estivo all’interno di apposite fosse di stagionatura. Le fosse sono ambienti sotterranei scavati nel tufo.

I doni di Cerere e Bacco

Cerere era la dea della “crescita dei frutti naturali” e veniva celebrata in coppia con Bacco, dio della fecondazione e delle vigne. Le feste che erano dedicate a questi dei erano occasioni di grandi banchetti con abbondanti libbagioni. A Mondaino, si riscopre una anima godereccia e rurale portando in piazza oltre al tartufo e al formaggio altri pregiati frutti di stagione come l’olio extra vergine di oliva, i formaggi pecorini, il miele e i vini.

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La Riserva Naturale Orientata di Onferno, istituita nel 1991, si sviluppa su 274 ettari all’interno del Comune di Gemmano. Il cuore pulsante della riserva è costituito da grotte sotterranee scavate nel gesso dallo scorrere millennario di acqua nel sottosuolo. Le grotte sono abitate da una particolare fauna e da una numerosa colonia di pipistrelli costituita da circa 7000 esemplari appartenenti a otto diverse specie.

Le grotte sono un habitat naturale per questi organismi adattati a vivere nell’oscurità, ogni anno nascono migliaia di esemplari per cui questa di Onferno si può considera una delle più popolose colonie di chirotteri (pipistrelli) della regione.

L’estensione delle grotte è di 700 metri, dei quali sono visitabili, negli orari previsti e su prenotazione, circa 300 metri. La visita richiede la dotazione di casco protettivo e lampada, il percorso in grotta prevede l’accompagnamento di una guida esperta. La temperature all’interno delle grotte è di circa 12 gradi.

Presso il Centro visite della Riserva si trovano il Museo Naturalistico e il Museo Multimediale, entrambi gestiti, con la Riserva Naturale di Onferno, dall’Associazione WWF Rimini. Alle attività didattiche è dedicato il Centro di Educazione Ambientale Cà Gessi.

 Il Centro visite della Riserva si trova nell’antica Pieve di Santa Colomba. Qui i visitatori ricevono tutte le informazioni relative alla riserva e al territorio circostante. Nel Museo Naturalistico gli ospiti possono compiere un viaggio alla scoperta delle caratteristiche geologiche e faunistiche della Riserva. Nel Museo Multimediale sono ospitate conferenze, esposizioni, proiezioni.

 

Un intero mese, Novembre, è dedicato al culto della buona cucina romagnola attraverso quattro saghe rinomate in tutta la romagna:

– Le delizie del Porcello

Durante la festa si rivive l’antico rito dell’uccisione del maiale e la  lavorazione della sua della carne da parte di abili norcini. Del maiale si utilizza tutto, i prodotti possono essere consumati subito e conservati per l’inverno grazie alla essicazione e alla salatura. Durante la festa si possono gustare i ciccioli, lavorati come una volta in capaci paioli direttamente sul fuoco, la profumata coppa di testa, il delicato e raffinato prosciutto , la piccante porchetta e il dolce migliaccio.

– La Sagra della Pera Volpina e del Formaggio Stagionato

La pera volpina, piccola e dura, è un prodotto tipico delle colline romagnole. Questo frutto tondo può essere consumato cotto al forno oppure in acqua e vino. E’ un tipico frutto autunnale e può essere consumato in compagnia di castagne e maroni. Durante la festa saranno venduti nelle bancarelle altri frutti, da tempo lontani dalle nostre tavole: le sorbe, le giuggiole, le nespole, le melagrane, le pere more e suspione. Non mancano naturalmente tanti prodotti tipici del territorio come miele, marmellate e formaggio stagionato.

– Sua Maestà il Tartufo

– La Sagra dell’Ulivo

Montecerignone si trova su un costone tufaceo a sbarramento della valle, è bagnato dal fiume Conca. A Sud-Ovest si trova il Monte Faggiola e a Nord-Est il Monte San Paolo. I vicino monti sono Carpegna e Copiolo.

Fu un importante centro durante la dominazione Malatesta. I Signori di Rimini consolidarono la Rocca e ampliarono le mura. dopo la sconfitta dei Malatesta nel 1464 passò ai Montefeltro.

La Rocca si presenta così: un sotterraneo, un atrio che si raggiunge attraverso una scala esterna e che si si divide in due parti (cortile e loggiato) e un piano nobile Continua a leggere »

Imola

Imola è una bellissima città della provincia di Bologna, sorge sulla Via Emilia (A14 e E45 ) ed è meta di turisti per la ricchezza dei suoi tanti monumenti. La città fondata dai Romani era nota con il nome Forum Cornelii. Si trattava di un incrocio molto importante per gli scambi economici dal sud verso il nord della penisola. Dopo aver attraversato un periodo di crisi con la caduta dell’impero romano ritrovò la sua importanza durante il Rinascimento, contesa da numerose famiglie signorili, passò sotto lo Stato Pontificio che ne modificò e arricchì ulteriormente l’aspetto. Tra i monumenti la Rocca Sforzesca è uno dei più belli, fu costruita nel XIII secolo, rimodernata nel 1472 e nel 1484. i lavori furono voluti dagli Sforza che avevano il controllo della città.

Il Palazzo Comunale si trova nel centro della città ed è costituito, come nel medioevo, dall’unione di duee difici collegati da un voltone sulla via Emilia. Costruito nel Duecento fu restaurato nel Settecento su progetto di Alfonso Torreggiani.  Numerosi i dipinti, gli arredi rococò della Sala Verde, della Sala del Consiglio, di quella Rossa, Verde e del Caminetto.

La Basilica Cattedrale di San Cassiano Martire è il Duomo cittadino. Fu edificato tra il 1187 e il 1271 quando furono deposte nella crispta le relique del santo. L’edificio subì molti rifacimenti. Da visitare la cripta con i sepolcri dei santi Cassiano, Pier Grisologo e Maurelio. Il Patrono cittadino è San Cassiano, Pier Crisologo vescovo di Ravenna era noto per la sua eloquenza (crisologo significa appunto “Parolo d’oro”) e Maurelio era  un vescovo imolese del V secolo.

Una vera e propria chicca e la Farmacia dell’Ospedale di origine settecentesca. qui sono conservati i 457  vasi in maiolica con l’indicazione dei medicamenti che dovevano contenere. Sono disposti su splendide scafalature intagliate e ricche di affreschi.

Marco ed io siamo andati sabato 5 novembre 2011 all’ExpoElettronica a Morciano di Romagna. La kermesse era ospitata nel padiglione fieristico di Morciano di Romagna, unico appuntamento in provincia di Rimini.

Le ditte che hanno partecipato alla Fiera erano molte e di tutti i settori: da quello informatico a quello elettronico, da quello della telefonia a quello degli accessori come mouse, Ipod e laptop.

Molti stands esponevano oggetti elettronici del nostro recente passato come un bellissimo proiettore per bobine in pellicola 8 millimetri con cui si realizzavano i vecchi filmini casalinghi, un casco per asciugare i capelli di tipo casalingo che sicuramente si trova ancora in molte soffitte delle nostre mamme, i primi portatili, consolle per discoteche, cassette VHS, radio anni ’60, radio portatili della seconda guerra mondiale.

E’ stato molto istruttivo toccare con mano i progressi fatti dalla tecnologia in pochi anni e anche molto divertente constatare come oggi sia possibile gestire tutto con un semplice telefonino, dalla posta elettronica ad un moderno elicotterino telecomandato.

 

 

 

Marco ed io da qualche anno ci rechiamo alla Fiera di San Martino a Santarcangelo di Romagna.  La Sagra Romagnola è diventata un un piacevole appuntamento autunnale che segna la fine del periodo dedicato alle ricorrenze dei defunti e l’inizio del periodo natalizio.  La celebre “estate di San Martino” ci regala alcuni giorni di caldo tepore prima dell’inverno e festeggiarla con le caldarroste e il buon vino novello passeggiando tra le bancarelle della fiera è divenuto quasi un rito . Si rinnova anche nel 2011 l’appuntamento con la Fiera di San Martino a Santarcangelo di Romagna conosciuta anche come la Festa dei becchi (i caproni) o dei cornuti. La città di Santarcangelo rende omaggio al santo dedicandogli una festa che dura tre giorni con eventi, musica, mercatini e piatti tipici. Due sono le condizioni che hanno reso questa manifestazione popolare a livello nazionale: la Sagra nazionale dei Cantastorie e le famose corna di toro appese sotto l’Arco di Papa Clemente, in Piazza Ganganelli che, oscillando, dovrebbero indicare se la persona che vi passa sotto in quel momento è stata vittima del tradimento dell’amato o dell’amata. In passato il giorno di San Martino, che cade il giorno 11 Novembre, era destinato al rinnovo dei rapporti di lavoro e dei contratti di mezzadria fra proprietari terrieri e mezzadri, e alla compravendita del bestiame e degli attrezzi agricoli.

Quest’anno la data della festa è veramente speciale: 11/11/11, per l’occasione è stato previsto uno speciale Annullo Filatelico Postale in collaborazione con le Poste Italiane da apporre sulla cartolina che riporta l’immagine simbolo della festa. La festa sarà inaugurata alle ore 11.11 in punto, almeno 300 persone brinderanno alla presenza del sindaco Mauro Morri.

La memoria dei contadini

L’Istituto dei Musei Comunali ha ideato ed organizzato, dal 9 all’11 novembre, il Convegno Nazionale: ”La memoria dei contadini. Musei, biodiversità e saperi della terra”. Il programma prevede lo svolgimento di laboratori, incontri, filmati, tavole rotonde e presentazione di progetti. Luoghi del Convegno sono il Musas, il Monte di Pietà ed il Lavatoio che, nelle serate, ospiterà due spettacoli a tema. Mercoledì 9, alle 21, “L’orologio di Talacia”, traduzione scenica di una ricerca sulla genialità di un contadino creativo. Giovedì 10, alle 21, “Noi chiamammo libertà”, il racconto dei 150 anni dell’Italia Unita, dal punto di vista dei cantastorie e dei canti popolari.

Tanti eventi ed iniziative

Domenica 7 novembre: La casa del tempo – Mercato mensile d’antiquariato, Aspettando le corna – Festa dei commercianti, La scuola dei sapori – L’inimitabile: Il Parmigiano Reggiano. Racconti ed assaggi.  – La piazza dei giochi: animazione e caldarroste – Profumo di Sangiovese: degustazioni su prenotazione – Mostra di macchine agricole in piazzale Francolini, e per finire….la Cheursa di bec ……

Gli allegri Cantastorie

Puntuale come la Fiera, ritorna la Sagra Nazionale dei Cantastorie. È la 43^  edizione, 26^ per Santarcangelo. La Sagra è organizzata dall’Associazione italiana cantastorie ambulanti fondata nel 1947 dal cantastorie Lorenzo De Antiquis, originario di Savignano sul Rubicone e figlio d’arte De Antiquiss compose e cantò centinaia di filastrocche, parodie e cronache. Il cantastorie era colui che si esibiva in una piazza o in un mercato e intratteneva con storie tragiche, allegre, strampalate, improvvisando con un linguaggio semplice e spontaneo la gente che si raggruppava intorno a lui. Era una figura molto particolare tra il cronista, il poeta, tra il musicista e il clown. Questi i partecipanti: Dina Boldrini, con il figlio Gianni Molinari e Giuliano Piazza, un trio che continua la tradizione delle famiglie d’arte. Mauro Chechi, con chitarra, organetto e la sua arte d’improvvisare in ottava rima. Federico Berti, cantastorie itinerante, esperto di tacabanda, vale a dire l’uomo orchestra.  Felice Pantone e Alberto Bertolino, in arte Ugo e Casimiro, con l’organetto di Barberia, la sega violino, i pentolini ritmici ed altri strumenti improbabili, Wainer Mazza con chitarra, il duo di Sandra e Mimmo Boninelli, bergamaschi, con un repertorio di canti popolari e risorgimentali. L’appuntamento è per venerdì 11, dalle 10 alle 12, in Piazza Ganganelli ed in Via Battisti; si continua, solo in Piazza, nel pomeriggio, dalle 14.30.

Il “menu” della Fiera

Tradizionale appuntamento con la Casa dell’Autunno in Piazza Marini dove si trovano i prodotti tipici delle varie regioni italiane, nell’Arena ritornano gli allegri Trentini della Val di Sole, con polenta, spatzli e strudel, la piadina romagnola, meglio se con salsiccia e cipolle, si può gustare in Piazza Ganganelli insieme a castagne, spianate, fritti al cartoccio, fumanti spiedini, tartufi, miele, formaggio, vino novello. La Fiera è anche un luogo ricco di sorprese, dove si possono scoprire le specialità di altre nazioni, si possono gustare, passeggiando per le vie del paese, le gauffres del Belgio, i wusterl tirolesi, le empanadas argentine, le grigliate toscane, la birra artigianale veneta, i ceci alla brace, il porceddu ed i malloreddus sardi. I veri golosi troveranno sulla gradinata di Via Saffi, leccornie d’ogni tipo, tra cui i dolci alle castagne di Marradi. E per finire? Caldarroste e cagnina!

Cultura e curiosità

Santarcangelo, anche nel periodo di San Martino, presenta tanti eventi culturali: i Musei Comunali dall’1/11 saranno aperti, sabati e domeniche, dalle 15.30 alle 18.30, al Lavatoio, l’Associazione San Damiano, per il progetto “Io cammino Diritto”, propone l’incontro con Don Andrea Gallo che presenta il libro “Di sana e robusta costituzione”. Il Museo del Bottone sarà aperto anche durante la Fiera, la mostra “Cappelli d’Epoca” sarà allestita con copricapi d’una volta ed artigianali in Via Tavernello, 17.

Il Palio della Piada

Il Palio della Piada, giunto quest’anno alla 14^ edizione, si svolgerà in Piazza Ganganelli domenica 13/11, con inizio alle ore 14.00. Nato quasi per gioco nel 1998, il Palio è da anni organizzato dalla Pro Loco che, nel tempo, ha creato un marchio illustrato dal pittore Pino Boschetti. Il Palio ha l’obiettivo di diffondere e tramandare l’arte della piadina nelle giovani generazioni. Si sfideranno vere azdore romagnole, 27 gli iscritti, sia uomini che donne.

Città del Vino

La Festa di Santarcangelo coincide con la spillatura del vino novello, con l’occasione si celebra la Giornata Europea dell’Enoturismo, indetta dall’Associazione Città del Vino, a cui da anni aderisce anche il Comune di Santarcangelo.

Cibo come cultura – 7^ edizione

Un ciclo di conferenze, con letture e degustazioni, sulla Storia locale dell’Alimentazione organizzato da Biblioteca Comunale “A. Baldini”, Pro Loco di Santarcangelo e Fiera di San Martino. Appuntamento alle ore 21 presso la Sala Il Lavatoio, con ingresso gratuito e degustazioni a offerta libera.

Venerdì 18/11 – LA SCIENZA IN CUCINA DELL’ARTUSI – L’identità delle regioni nel “mangiar bene” italiano (Relatore: Alberto Capatti)

Venerdì 25/11 – DOLCE E ANTICO: IL MIELE – Storia, tecnica e folklore (Relatori: Laura Prosperi, Massimo Bottini, Carlo Cuccia)

Venerdì 2/12 – ITALIA BUON PAESE – 150 anni sulle patrie tavole (Relatori: Clara e Gigi Padovani)