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Archive for the ‘Santarcangelo di Romagna’ Category

Santarcangelo di Romagna è una città ricca di storia. Le sue origini risalgono all’epoca romana infatti, secondo gli studiosi, il primo insediamento stabile in questa parte dell’entroterra romagnolo ebbe luogo intorno al 268 a.C. quando il territorio entrò a far parte della centuriazione della vicina Ariminum, l’attuale Rimini. Vi sono tracce anche di antichissimi insediamenti umani che risalgono addirittura al periodo neolitico. L’antico villaggio romano si chiamava “Pagus Acervolanus” (dal termine “acervi” cioè cumuli, in questo caso “laterizi”). Sono stati rinvenuti infatti molti reperti risalenti a quel periodo costituiti da resti di fornaci, anfore, lanterne, masserizie e mattoni per l’edilizia. Il villaggio romano si trovava nei pressi della Pieve di San Michele.

Grazie anche alla costruzione della Via Emilia che attraversava la città e favoriva lo sviluppo dei commerci e dei mercati si verificò una vera e propria espansione demografica della zona. Con il declino del potere di Roma a seguito delle invasioni barbariche il territorio fu sottoposto al dominio dell’Esarcato ravennate fino alla metà del VIII secolo. Dopo un breve periodo caratterizzato dalla dominazione longobarda la città passò sotto il controllo della chiesa romana.

La famiglia Malatesta di Rimini ottenne il vicariato di Santarcangelo dalla fine del XIV secolo fino al 1462, quando fu sconfitta dalla Signoria dei Montefeltro. Il paese medioevale si sviluppò intorno ad un colle, il colle di Giove, con la riconoscibile struttura del “borgo medioevale”, guarnito dai Malatesta nel XIII secolo di una massiccia Rocca, che consentiva di dominare il territorio circostante, e di una cinta muraria ricomposta nel XIII secolo da Sigismondo Pandolfo Malatesta.

Dopo il dominio veneziano durato un paio di anni, tornò sotto il dominio dello Stato della Chiesa fino all’invasione napoleonica. L’Imperatore francese occupò il territorio dal 1797 al 1815, quindi fu ristabilito il potere di Roma. Fu annessa al Regno d’Italia nel 1860. La struttura della città ha risentito dell’influenza del periodo medioevale e di quello settecentesco. La città medioevale si trova nella parte “alta” del colle. La parte settecentesca è degnamente rappresentata dalla Chiesa Colleggiata, all’interno delle antiche mura cittadine.

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“Le contrade di Santarcangelo di Romagna sono la parte più antica di un paese dove hanno camminato i Malatesta e che ti offre la possibilità di vedere la riga lunga del Mare”.

Santarcangelo di Romagna si trova vicino a Poggioberni, nella parte pianeggiante della Valle del Marecchia, adagiata sul colle Giove, tra il fiume Marecchia (a sud) e il fiume Uso (a nord). Chi desidera conoscere il semplice stile di vita nelle cittadine e nelle campagne di Romagna può incominciare da qui il suo giro turistico, da questa città che ha saputo mantenere un forte legame con il suo storico passato e con le sue ricche tradizioni rurali. Il centro storico è ricco di case e di palazzi antichi ben conservati,  le sue piazze sono collegate da scalinate e viuzze. Il paese che è stato costruito su un terreno ricco di grotte, circa 150, scavate nell’arenaria e nell’argilla, situati nella parte orientale del colle Giove e disposte su tre piani, si arrocca intorno alla Porta del Campanone Vecchio (sec. XIX).  Tali grotte costituiscono un complesso sotterraneo che si estende per tutta la città e la cui origine è ancora ignota.  L’atmosfera è quella di un borgo con il suo integro patrimonio di cultura ed umanità, comune a tutta la gente della romagna.

In questa parte alta delle contrade si trovano Piazza delle Monache e Piazzetta Galassi, la Porta Cervese del XIV e XV secolo. La Rocca Malatestiana risale al secolo XIV, si trova vicino al Convento dei Capuccini, da visitare assolutamente. 

Nel centro storico si trovano: la Chiesa della Colleggiata, il Laboratorio Marchi dove si realizzano stoffe stampate con vecchi mangani. L’ingresso della città è caratterizzato dall’ Arco Trionfale Ganganelli (Arco di Papa Clemente XIV) che risale al 1777. Uscendo dal paese ci si può fermare a visitare la Pieve di San Michele Arcangelo del VI-VII secolo.

A Santarcangelo di Romagna è nato Tonino Guerra nel mese di marzo del 1920. E’ un artista,  poeta e sceneggiatore conosciuto in tutto il mondo. Ha collaborato con grandi registi come Elio Petri, Vittorio De Sica, Michelangelo Antonioni, Francesco Rosi, Federico Fellini. Per il grande regista romagnolo ha realizzato la sceneggiatura di “Amarcord”, “E la nave va”, “Ginger e Fred”. E’ anche un grande poeta dialettale. Le sue opere, pitture e sculture, si possono ammirare in molte città romagnole come la bellissima fontana che si trova proprio a Santarcangelo.

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