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Archive for 31 luglio 2009

Il museo etnografico di Valliano

All’insegna della memoria e della partecipazione è stato fondato il Museo Etnografico Valliano, a Montescudo. Se ci si trova a fare una passeggiata, a piedi o in bicicletta, in questa bellissima parte dell’Entroterra Romagnolo si deve fare una visita a questo museo che si trova presso il Santuario di Valliano, consacrato a Maria Succurrente.

Il Santuario ha dei bellissimi affreschi del XV e XVI secolo e una ricca raccolta di ex-voto d’argento donati dai fedeli che hanno ricevuto una grazia. Il Museo etnografico si articola in diverse sezioni.

Una sezione è dedicata all’apicoltura con la presentazione degli attrezzi usati per la lavorazione del miele (arnie, telai, smielatori). Un’altra sezione presenta tutta la procedure per la macellazione del maiale, attività che in passato avveniva all’interno delle abitazioni, nei luoghi più asciutti, ad esempio solai e soffitte, venivano poi conservati i salumi per la stagionatura. Nel museo sono esposti anche molti oggetti attinenti al lavoro dei campi, alla cura del bestiame, alla lavorazione dell’olio, attività che riveste ancora una notevole importanza in questa zona. Gli oggetti di terracotta e un tornio di legno sono i testimoni di una attività svolta a Santa Maria del Piano: la lavorazione dell’argilla.

Al museo è esposto anche un focolare che costituiva il cuore della casa, qui  si cuocevano i cibi ma ci si riuniva anche per parlare e tramandare le conoscenze. Il lavoro domestico di tessitura di fibre e di tessuti di canapa e di lino si è sviluppato fino a portare alla nascita di una industria tessile che dato impulso allo sviluppo della zona. La fabbrica fu fondata nel 1927 da Giuseppe Magnanelli e Silvino Selva e fu attiva e produttiva fino alla fine della seconda guerra mondiale.

In un’altra area del museo sono esposti i giocattoli: lo schioppetto di canna, il disco di legno da lanciare con una stringa di cotone, la slitta e la caratella. Oggetti semplici costruiti in legno ma che hanno consentito ad intere generazioni di bambini di giocare e divertirsi.

La presentazione dei temi del museo è affidato ad alcuni pannelli che con fotografie e testi illustrano il rapporto tra l’uomo e il territorio in cui vive e dal quale trae il suo sostentamento, tra la casa e la famiglia contadina nel periodo pre-industriale.

Il Museo è sorto intorno agli anni ’70 dall’esperienza didattica di un gruppo di insegnanti e di studenti della Scuola Media di Montescudo che volevano mantenere vivo il ricordo della storia del territorio. In particolare spiegare le attività agricole ed artigianali della comunità di Montescudo nel passato. Ma anche raccontare come si svolgeva la vita in famiglia, quali erano i lavori svolti dalle donne in casa e come si divertivano i bambini. Le testimonianze derivano dalle interviste fatte dai ragazzi ai nonni e ai conoscenti, agli artigiani e ai contadini del posto. Nel contempo sono stati recuperati anche preziosi oggetti del passato.

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