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Archive for 14 maggio 2009

San Leo

L’entroterra romagnolo si estende fino ai confini con la regione Marche con il suo paesaggio tipico, i suoi boschi e i suoi antichi borghi medioevali. E proprio nelle Marche, in provincia di Pesaro-Urbino, si trova il Comune di San Leo con l’antico castello della Signoria dei Montefeltro eretto su un massiccio macigno roccioso che domina la Valle del Marecchia. Questo comune ospitò l’eremita di origine dalmata Leone che contribuì con San Marino allo sviluppo del cristianesimo in questa parte di Italia intorno al IV secolo.

Piazza di Leo

Piazza di San Leo

Dall’anno 1000 il nome di questa località divenne San Leo, in omaggio al Santo, fu sede vescovile dal X secolo e luogo di rifugio di Berengario II. Ma vide anche il passaggio di San Francesco nel 1213 e del sommo poeta Dante Alighieri nel 1306. Fu conquistato e occupato dalla Signoria dei Medici, dalla famiglia dei Della Rovere fino a quando nel 1631 divenne un possedimento dello Stato Pontificio.

Le origini della fortezza di San Leo, progettato da Francesco di Giorgio Martini, sono lontane nel tempo, risalgono infatti all’epoca degli scontri fra Goti e Bizantini nel VI secolo. Fu conquista e occupata a lungo da Federico da Montefeltro (intorno al 1441). Per coloro che attraversano l’entroterra romagnolo e arrivano in questa località il castello di San Leo appare un tutt’uno con la roccia su cui è stato costruito. Durante l’occupazione dello Stato Pontificio fu trasformato in prigione e nelle sue celle fu rinchiuso il Conte di Cagliostro. Continuò a svolgere tale funzione fino al 1906. Al suo interno oggi sono realizzate interessanti mostre di armi e di armature, di strumenti di tortura, di divise medioevali.

Rocca di Leo

Rocca di San Leo

La pieve di San Leo è dedicata a Santa Maria Assunta, si tratta del più antico monumento del Montefeltro che fu eretto secondo la tradizione sulla piccola celletta in cui San Leone si ritirava in preghiera (secolo IV). La chiesa ha una pianta basitale con tre navate con cripta e presbiterio rialzato su cui si eleva il ciborio del IX secolo. L’ingresso alla Pieve è sui lati della stessa a causa del terreno scosceso su cui si innalza. Sono state trovate tracce di restauri risalenti all’ XI secolo.

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