Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 27 aprile 2009

Gemmano

Gemmano è la meta privilegiata di tutti coloro che amano l’entroterra romagnolo, le sue colline, le sue rocche, i suoi castelli e i suoi mille angoli in cui si ritrova ancora immersi nella natura intatta ed incontaminata. 

Questa località in provincia di Rimini si trova ad una altitudine di 404 metri sul livello del mare, sulle colline alle spalle della Riviera Adriatica,  e confina con le seguenti località: Auditore, Mercatino Conca, Monte Colombo, Montefiore Conca, Montescudo, San Clemente e Sassofeltrio, molte delle quali in provincia di Pesaro-Urbino. Si suddivide nelle frazioni di Farneto, Zollara, Marazzano e Onferno (l’antica Castrum Inferni) dove si trovano le suggestive grotte carsiche, le uniche naturali della Val Conca. Se pur di estensione limitata, le grotte sono fortemente suggestive ed interessanti dal punto di vista speleologico e faunistico

Il paese di Gemmano

Il paese di Gemmano

Il suo nome deriva da “Gemma in mano” in quanto una leggenda narra che un soldato etrusco sia stato catturato ed ucciso dai soldati romani mentre si recava dalla fidanzata per portarle un anello. Nel luogo in cui il soldato fu ucciso venne fondata la città. La presenza dei romani in questa zona è testimoniata dai resti di mura romane sulle pendici della collina, mura che non sono ancora state riportate alla luce integralmente.

Il suo territorio fu occupato inizialmente dalla Signoria dei Malatesta, poi dallo Stato Pontificio fino all’unità d’Italia. Sulle colline che lo circondano furono edificati il castello di Onferno, Marazzano e Gemmano. Quello di Gemmano fu un castello conteso ed importante ma del suo prestigioso passato è rimasta solo qualche rovina (come ad esempio le antiche mura restaurate di recente). Una leggenda lega questi luoghi al sommo poeta Dante Alighieri. Il poeta, dopo essere stato ospite del conte Ugolino della Faggiola, mentre fuggiva da Firenze per recarsi a Ravenna, scese lungo la valle del Conca per cercare una grotta o un anfratto in cui rifugiarsi a causa di un temporale. Si narra che proprio da queste grotte, chiamate allora “Inferno”, abbia tratto ispirazione per la scrittura del suo poema “La Divina Commedia”.

La chiesa di Gemmano

La chiesa di Gemmano

 

La località si presta  in modo particolare per varie forme di escursionismo, in particolare per il trekking, per la mountain bike e per le escursioni a cavallo, quanto agli amanti della buona tavola l’invito è rivolto a tutti per il giorno 14-15-16-17 agosto 2008  alla Sagra della pappardella al cinghiale. Le stradine del paese si riempiono di stands gastronomici dove si possono gustare le specialità della zona a base di carne di maiale. La sfoglia delle pappardelle viene sapientemente impastata a mano e “tirata” con il mattarello dalle bravissime “ardore” romagnole, il sugo è saporito e il tutto viene accompagnato da degustazioni di vino Sangiovese e Trebbiano. La Sagra viene arricchita con l’allestimento di mostre fotografiche, la proposta di giochi popolari, concerti di musica folk e balli in piazza. 

Read Full Post »