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Archive for 15 aprile 2009

(Continua da articolo precedente) Prima ancora Malatesta Ungano fece decorare questo edificio con uno stemma lapideo con cimiero e con dipinti. All’interno della rocca nelle belle sale con volta a crociera sono esposti gli affreschi di Jacopo Avanzi esempi di pittura laica del XIV. Nella sala detta dell’”Imperatore” che è affiancata alla “Sala del trono” ed alla “Sala del Papa” vi sono alcuni ritratti di antichi eroi e due scene di battaglia. Sono gli unici resti di decorazioni pittoriche rinvenute negli edifici privati malatestiani.

Sulla porta del paese che nel Medioevo era munito di ponte levatoio è posta una targa lapidea con gli stemmi del pontefici Pio II Piccolomini e del cardinale legato Niccolò Forteguerri realizzata da un lapicida ferrarese di nome Giacomo e che nel 1464, dopo la sconfitta dei Malatesta, andò a sostituire lo stemma malatestiano. Continuando a salire si arriva al vasto terrazzo sulla sommità della fortezza dal quale si ammira un panorama unico dell’entroterra riminese e nei giorni in cui il cielo è particolarmente terso si riescono a vedere la coste della Dalmazia dall’altra parte del Mare Adriatico. Con la disfatta dei Malatesta si succedettero vari signori. Il paese fu governato dai conti Guidi di Bagno, dai Borgia, dalla Repubblica Veneziana, da Costantino Commeno, principe di Macedonia che morì a Montefiore nel 1530, dallo Stato Pontificio e dal governo della Repubblica Cisalpina.

 La strada ai piedi della cinta muraria consente una piacevole passeggiata nel verde, a metà percorso si trova la “Porta Nova” appoggiata al “muro grosso” di nord–est che conserva i tratti dell’antico bastione. Nel paese si può visitare la piccola Chiesa dell’Ospedale con i resti di affreschi del Quattrocento che ritraggono i beati. 

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