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Archive for 9 aprile 2009

Partiti da Rimini e percorsa di sbieco quella parte dell’Entroterra Romagnolo attraversata dal fiume Conca, oltrepassato Montecolombo e San Clemente si arriva, dopo aver imboccato l’antica via Petrosa e superato diversi tornanti, alla maestosa Rocca di Montefiore Conca.  Si tratta del più caratteristico dei castelli malatestiani, con una insolita forma geometrica prismatica, con una roccia liscia e sfaccettata, compatta e cristallina che si scorge fin dalla pianura e dalle colline romagnole e marchigiane nonché da un lungo tratto della costa adriatica.

La rocca ha un aspetto così insolito che Giovanni Bellini la riprodusse in almeno due dei suoi dipinti. Il bellissimo borgo antico di Montefiore che circonda la rocca è inserito nel circuito nazionale dei “Borghi più belli d’Italia” in quanto è rimasto integro dai tempi della Signoria di Rimini, con le sue piazze e le sue chiese. Le sue caratteristiche ambientali e turistiche gli hanno valso l’assegnazione della Bandiera Arancione del Touring Club Italia.

La Rocca di Montefiore Conca

La Rocca di Montefiore Conca

Al paese si accede dalla Porta Curina che risale al secolo XIV/XV, all’ingresso si trova la Chiesa di S. Paolo che contiene alcune pregevoli opere come la pala d’altare del XVI secolo, un affresco che raffigura la Madonna col Bambino del XV secolo e un Crocifisso ligneo di scuola riminese del Trecento. Il nucleo originario risale al Duecento ed è costituito da una torre e da un palazzo residenziale, protetti da una cinta muraria con al centro un cortile e una cisterna. Nel trecento, furono realizzati ampliamenti al castello e furono realizzate le mura che circondano tutto il paese. Una rampa di accesso conduce ad un giardino con un pozzo del 300, qui sorgevano le contrade “Nova” e “Campo Fiore”. Oggi è uno dei luoghi più romantici del riminese, ideale per passeggiare con il proprio amore amore mano nella mano, soprattutto durante le calde serate estive. Qui si  svolgono concerti e feste .

L’ultima porta della fortezza ha murato un pregiato stemma Malatestiano. La Rocca fu occupata dai Malatesta per più di cento anni. La rocca non era solo la maggior fortezza della Casata dei Malatesta che gli consentiva di difendere i confini con il Montefeltro dagli attacchi del Ducato di Urbino, dominando la media valle del Conca e quella del Ventena, ma anche una prestigiosa residenza dove si ricevevano i Re, gli Imperatori, i Principi e i Papi con le loro corti che gareggiavano con quella dei Signori di Rimini per ricchezza e raffinatezza. Malatesta Guastafamiglia ospitò nel 1347 il Re di Ungheria, Luigi il Grande.

L'ingresso alla Rocca

L'ingresso alla Rocca

Qui nacque nel 1377 Galeotto Novello Malatesta , detto anche Belfiore, dal luogo in cui era nato. Fu Sigismondo Malatesta   ad ingrandirla e a potenziarla e a trasformarla così come la vediamo oggi. Anche il paese vide sorgere numerose istituzioni civili e religiose come monasteri, ospedali e il Monte di Pietà.

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