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Archive for 26 marzo 2009

La Rocca di Santarcangelo , costruita su ruderi romani, era nata per consentire un controllo del territorio con funzioni strategiche e militari, nei secoli però fu trasformata in residenza signorile Nel 1462 la Rocca fu conquistata da Federico da Montefeltro, riconquistata da Roberto, figlio di Sigismondo Pandolfo fu messa a ferro e fuoco da Cesare Borgia nel 1498. Caduto anche il Borgia, ed abbandonata dai Malatesta, la Rocca passò ai Veneziani che la cedettero alla Santa Sede nel 1505. Nei secoli successivi, e fino all’Unità d’Italia, fu data in affitto a vari signori e nel 1880 divenne proprietà della famiglia Massani. Nel 1903 fu acquistata dai Conti Rasponi, ereditata dai conti Spalletti e ceduta ai conti Colonna di Paliano che ne sono tuttora proprietari.

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La Rocca Malatestiana di Santarcangelo

La Rocca è racchiusa da alte mura fortificate, ha forma quadrangolare con un mastio angolare, ricavato da una torre voluta da Carlo Malatesta nel 1386, e tre torrioni a forma poligonale agli angoli dell’edificio fatti costruire da Sigismondo Malatesta per ospitare una buona guarnigione in grado di controllare i santarcangiolese che mal tolleravano la dominazione della Signoria riminese. Purtroppo a causa del trascorrere del tempo la struttura ha perso il coronamento di beccatelli e di merli, sono ancora visibili invece le iscrizioni in caratteri epigrafici antichi e latini, come prevedeva la moda umanistica del tempo. Nel cortile vi è un bellissimo acciottolato sotto il quale si trova una cisterna medievale ancora efficiente. Dal cortile si accede al mastio, con antiche scale a chiocciola che consentivano il collegamento ai vari piani. In una sala della torre, il 10 ottobre 1432, morì Galeotto Roberto Malatesta, detto il beato, nipote di Carlo e fratello di Sigismondo e Malatesta Novella.

La Rocca attualmente è la sede dell‘Associazione Sigismondo Malatesta, costituita nel 1988 e presieduta dalla Principessa Marina Colonna, proprietaria della rocca, che da un lato vuole valorizzare le tradizioni e la storia del territorio in cui sorge, dall’altro intende contribuire a collegare la città di Sant’Arcangelo di Romagna con altre città della cultura nazionale e internazionale attraverso mostre, film, seminari, incontri e convegni. Periodicamente la Rocca viene aperta al pubblico.

Eventi: 29-30 Maggio 2009 – Colloqui Malatestiani
Rocca Malatestiana – Santarcangelo di Romagna
La forma breve del narrare. Novelle, contes, short stories

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