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Archive for 24 gennaio 2009

Il comune di Verucchio si trova a 14 Km. da Rimini, ha una estensione di 27,07 Km quadrati. Prima della nascita di Cristo, tra il IX e il VI secolo, fu la sede della raffinata civiltà Villanoviana.  Nel Museo Civico Archeologico Villanoviano sono conservati preziosi preziosi reperti dell’età villanoviana-etrusca (gli oggetti sono stati trovati nelle tombre del IX-VI sec. a.C.). Tutto nel paese parla del suo passato medioevale, numerose testimonianze sono emerse dai siti archeologici, molti scavi sono ancora in atto, ma anche dalle antiche pievi, e dalle chiese e dai conventi ricchi di statue, quadri e mosaici. Un’altra testimonianza del passato di Verucchio è la grande Rocca, una delle più grandi e possenti dimore della Signoria dei Malatesta dalla quale si vede il più bel panorama della Romagna. Qui è nato il Mastin Vecchio, fondatore della dinastia dei Malatesta di Rimini.

verucchio

In località “Il Doccio” è possibile visitare l’ Oasi di Cà Brigida, che si estende per 17 ettari lungo il Rio Felisina, qui si trovano boschi, aree coltivate e una casa colonica con il parco annesso. L’Oasi fa parte delle riserve del WWF, al suo interno si può visitare la sala dove sono esposte le testimonianze di Storia Naturale della Valle e la biblioteca del Centro Documentazione Ambientale del WWF di Rimini.

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La fauna

L’entroterra romagnolo è ricco di fauna. Quando sono state costruite le case, le strade ed i primi insediamenti urbani la natura è stata rispettata, non ci sono stati disboscamenti selvaggi come in altre località ne’ si è cementizzata la campagna. Rispettando il loro habitat gli animali del bosco hanno continuato ad abitare le colline e i boschi.

Durante le passeggiate non è insolito incontrare, specialmente nelle prime del mattino e prima del tramonto del sole, il Capriolo (Capreolus capreolus) che tranquillamente si nutre tra i cespugli vicino a zone aperte. Se il terreno è umido e siete attenti osservatori si possono trovare le orme del Tasso (Meles mels), che assomigliano in piccolo a quelle dell’orso, e della Volpe (Vulpes vulpes).

Sempre in queste ore è possibile udire il canto di uccelli di piccole dimensioni come il Pettirosso (Erithacus rubecula), l’Usignolo (Luscinia megarhynchos) e lo Scricciolo (Troglodytes troglodytes) che si nascondono tra i cespugli. Camminando con lo sguardo verso il cielo si possono osserva le Poiane (Buteo buteo) ed il Gheppio (Falco tinnunculus), che volano alti in cerca di prede sui campi e sui prati, ma anche le Gazze (Pica pica) e le Cornacchie grigie (Corvus corone cornix). Un rapace, l’ Albanella minore (Circus pigargus) nidifica nelle piccole valli con erbe alte e con cespugli. Questo uccello in mancanza di campi incolti utilizza anche i campi coltivati a cereali, lo si può osservare in particolare nei mesi estivi mentre in autonno parte per l’Africa. non è insolito vedere anche l’ Albanella reale (Circus cyaneus) che sverna in queste zone.

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